Jean Marc Tierce L’informazione: Causa Tierce-Governo Rsm udienza il 3 ottobre a Parigi

L’informazione di San Marino: Causa Tierce-governo Rsm udienza il 3 ottobre a Parigi

Jean Marc Tierce

E’ stata fissata per il 3 ottobre prossimo, l’udienza, davanti al Tribunal de Grande Instance di Parigi, per la vicenda ormai nota di Jean Marc Tierce, che ha citato in quella sede il Governo di San Marino. Dopo avere avuto ragione a Strasburgo, ormai 16 anni fa, e dopo che anche il Tribunale di San Marino ha riconosciuto, con sentenza di revisione, l’errore giudiziario, era atteso da parte dell’esecutivo sammarinese il risarcimento del danno subito. A fare il quadro della situazione è lo stesso diretto interessato, da noi contattato. “Non posso evidentemente che augurare la vittoria del buon senso (dopo 25 anni!) ma mi è impossibile passare sotto silenzio, nei confronti di tutta la comunità sammarinese, il fatto che mi ha pianto il cuore nel dovermi rivolgere nel 1994 alla Corte Europea di Strasburgo e poi, recentemente, al Tribunal de Grande Instance di Parigi: sono stato mio malgrado costretto!

Costretto da chi?
“Dal comportamento negazionista
e discriminatorio della
Segreteria Affari Esteri e, allo
stesso modo, di alcuni funzionari
o ambasciatore “zelanti” e
manipolatori che hanno gravitato o gravitano ancora oggi attorno
alla medesima segreteria.
Un comportamento che ritengo
inqualificabile e menzognero, al
limite della razzismo e in totale
contraddizione con le pompose
dichiarazioni di questa stessa
segreteria, fatte anche recentemente
alle Autorità Francesi.
I veri cittadini di San Marino,
quelli che provano un palpabile
emozione durante il loro
inno nazionale, quelli che
conoscono il significato della
parola “Libertas” scritta sulla
propria bandiera, devono ben
capire una cosa fondamentale:
qualunque siano le decisioni che
saranno prese dal TGI di Parigi,
la reputazione e la credibilità
internazionale del Titano si
ritroveranno irrimediabilmente
offuscate per decenni, poiché la storia insegna che non si
scherza con un caso di errore
giudiziario definitivamente
riconosciuto dalla propria
Magistratura. Questo a causa di
chi ha volontariamente impedito
al tribunale di San Marino di
svolgere serenamente il proprio
lavoro non fornendogli gli adeguati
strumenti normativi.
Senza voler parafrasare tre
membri del consiglio grande e
generale, Ivan Foschi, Roberto
Ciavatta e Federico Pedini
Amati (che ringrazio e con i
quali mi congratulo per il senso
civico e l’onestà intellettuale che
hanno dimostrato) non penso in
effetti che per uno Stato, degno
di questo nome “i casi di errori
giudiziari siano una vergogna…
ma è una vergogna invece non
porvi rimedio”.

Da che mondo è mondo la grandezza
di un Paese non si misura
con la sua superficie, ma grazie
alla sua facoltà di riconoscere
pubblicamente i propri errori.
E che grossolano errore del
Governo e quale occasione
persa per la Repubblica di San
Marino, di poter fare nuovamente
splendere il blasone del suo
glorioso passato, malauguratamente
offuscato in questi ultimi
25 anni”.

(www.jmtierce.org)

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