L’informazione di San Marino. Tangentopoli: per il giudice d’appello l’impianto accusatorio è pertinente. Antonio Fabbri

Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Decisione del giudice di appello, primo avallo per il lavoro degli inquirenti / Nell’ordinanza che ha negato la scarcerazione il professor Ferroni evidenzia la pertinenza dell’impianto accusatorio

SAN MARINO. La discovery del fascicolo relativamente alle prove già acquisite disposta dal giudice di appello su richiesta degli avvocati di Podeschi e Baruca, si basa non tanto su una violazione del diritto di difesa così come era stata contestata dai legali, quanto sul fatto che i termini legislativi per la secretazione delle indagini sono decorsi. Questo per il giudice delle appellazioni, Lanfranco Ferroni non rende invalidi gli atti compiuti dagli inquirenti come paventato dagli avvocati, ma richiede tuttavia, per non compromettere l’utile esercizio del diritto di difesa, la desecretazione delle fonti di prova finora acquisite. In sintesi, insomma, l’accesso alle fonti di prova già acquisite viene concesso in quanto decorso il termine di secretazione delle indagini. Ma nel suo provvedimento con il quale rigetta l’istanza di scarcerazione, il giudice di appello dice anche che le affermazioni dei difensori, secondo le quali sarebbe stato loro impedito di incontrare gli assistiti, sono “prive di fondamento”, considerato che è stata data l’autorizzazione per poter incontrare, un’ora prima dell’interrogatorio, gli indagati in carcere. (…)


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