La Titan Bagno chiude i battenti

SAN MARINO 9 LUGLIO 2010 – Anche la Tb Trade (ex Titan Bagno) lascia San Marino. La proprietà lo ha comunicato ufficialmente ai circa 40 dipendenti questa mattina. “Un messaggio lapidario, che non lascia spazio ad alcuna trattativa sul futuro dei lavoratori”, osserva la Federazione Industria della CSU.

L’azienda di Rovereta, da trent’anni leader nel settore bagno, ha deciso di spostare la produzione a Longiano. Motivo? In primo luogo la crisi che ha colpito il settore, quindi le difficoltà legate all’ingresso di San Marino nella black-list italiana.

“La tensione in fabbrica è molto alta”, afferma la Federazione Industria CSU, che tenuto oggi un’assemblea con i dipendenti. “Da tempo chiediamo un incontro con i vertici della Tb Trade, ma anche il telegramma inviato due giorni fa non ha ricevuto risposta. I lavoratori sono stati avvisati del trasloco solo questa mattina, con un messaggio lapidario: l’azienda chiude. Punto”.

Sul futuro dei 40 lavoratori non ci sono certezze. “E’ urgente- continua la FLI-CSU – conoscere le nuove strategie aziendali e aprire una trattativa per stabilire quali prospettive occupazionali esistono. Stiamo inoltre incalzando le Segreterie di Stato al Lavoro e all’Industria per aprire un tavolo su questa emergenza economica, anche perché nei prossimi mesi l’elenco delle aziende in fuga rischia di allungarsi”.

E’ invece in agenda per venerdì prossimo (18 luglio) l’incontro tra le Federazioni Industria di CSdL e CDLS con la proprietà della Passpartout di Dogana. L’azienda, dopo aver deciso un parziale trasferimento dell’attività in Italia e chiesto la mobilità per 18 dipendenti, vuole incontrare il sindacato per discutere il piano di ristrutturazione aziendale.

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