La verità sull’ecomostro di Domagnano

QUANDO L’ABUSO DIVENTA ROUTINE, QUANDO LA POLITICA CI METTE LO ZAMPINO!

San Marino ha un problema, l’ha sempre avuto, in modo particolare negli ultimi 20 anni. Prima si chiamava Commissione Urbanistica (la famigerata CU), mentre oggi si chiama Commissione per le Politiche Territoriali (detta CPT). Non che la situazione non sia leggermente migliorata; la “nuova” Commissione ha tutta una serie di norme che limitano la discrezionalità assoluta ed impediscono i famosi “stralci” che tanti danni hanno recato al Paese quando c’era la CU; ciò non toglie però che le sia restato il vizio di fondo: è e rimane una commissione politica e, quindi, le decisioni, anche quelle tecnicamente già formate, come ad esempio non costruire su una frana o su un terreno troppo pendente o calanchivo, possono trasformarsi da negative a positive in un battito di ciglia, senza che nessuno possa dire nulla di tecnicamente valido per impedire che certe decisioni (a dir poco pericolose!) vengano prese. Il politico non guarda in faccia a nessuno e quando le scelte fatte a volte rasentano la follia, allora ti rendi conto che hai di fronte non solo persone incompetenti, ma anche personaggi che spesso ragionano solo in funzione del un consenso che può venirgli dalla promessa fatta ad un amico o ad un potenziale elettore. C’è poi la strategia politica (in cui il bene del Paese non c’entra un tubo) che autorizza un Commissario di opposizione, per pura convenienza politica e non logica e funzionale, a non votare, astenendosi e rendendo così possibile il raggiungimento della parità dei voti in Commissione, dando così la possibilità alla maggioranza di avvalersi della regola che in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
Nel caso particolare dell’ultima CPT l’occasione per mandare in minoranza i partiti di governo era a dir poco allettante, infatti mancavano alcuni membri di maggioranza e il voto espresso e contrario di quel commissario compiacente avrebbe non solo raggiunto un traguardo politico, ma avrebbe impedito lo scempio della zona industriale di Gualdicciolo e dei suoi futuri ecomostri industriali e l’adozione in prima lettura del PP dell’incrocio di Domagnano e la costruzione di un ulteriore ecomostro plurifunzionale sul ciglio della superstrada, derivante dal dichiarato abbattimento e ricostruzione dell’Hotel Rossi e della casa della stessa proprietà che c’è di fianco.
Dulcis in fundo, le informazioni sul PP di Domagnano, che la Segreteria al Territorio ha passato a RTV perché le mandasse in onda nel telegiornale serale, erano parziali, tendenziose e tese a coprire le vere “porcate” che emergono dall’interno del PP. Il giornalista ha parlato del nuovo marciapiede, della rotonda e del sottopasso sorvolando rumorosamente sul futuro ecomostro che verrà costruito e di cui sentiamo fortemente la mancanza. E’ questa la ragione per cui il Capitano di Castello di Domagnano ha votato contro il PP con grande disappunto del Segretario di Stato, non certo perché non gli vadano bene rotonde e sottopassi. Questo lo dovevamo al Capitano di Castello per onor del vero, questo lo dovevamo alla Segreteria di Stato per onor del falso, questo lo dovevamo a Voi per dovere d’informazione.
Associazione Micologica Sammarinese

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