Lamentele da Forlì sulla Carisp San Marino, Agenzia Dire

FU VENTILATA DAL NEO-PRESIDENTE SIBANI CON VISITA IN PROCURA

(DIRE) Forli’, 19 ott. – Nuovo corso alla Cassa di Risparmio
della Repubblica di San Marino, ma la promessa di collaborazione
con la Procura della Repubblica di Forli’, che era stata
ventilata dalla nuova dirigenza, impersonata dal presidente Leone
Sibani, non ha ancora sortito effetti concreti. E’ quanto trapela
dalla stessa Procura, che con la maxi-inchiesta “Varano” sul
riciclaggio di denaro sporco ed evasione fiscale ha messo da mesi
sotto pressione l’istituto bancario sammarinese e le sue societa’
finanziarie controllate italiane. Gia’ a giugno, Sibani,
accompagnato da un legale di Milano del gruppo bancario, aveva
fatto una “visita di cortesia”, fuori dalla stretta vicenda
giudiziaria, ai pm titolari dell’inchiesta Fabio Di Vizio e Marco
Forte. Un tentativo di illustrare un nuovo corso, aperto dal
rinnovo della dirigenza e improntato ad una maggiore
collaborazione con l’autorita’ giudiziaria italiana.

Ma da allora poco o niente e’ cambiato: “Ci sono dati, come
verbali di assemblee ed elenchi di nominativi, che possono essere
consegnati senza violare le leggi sammarinesi e segreti bancari”,
rilevano in Procura. Eppure neanche quelli, a distanza di mesi
dalla proposta di collaborazione, sarebbero stati depositati
negli uffici del palazzo di giustizia.

Nessuna pressione, specificano comunque dagli uffici
giudiziari, si tratterebbe di un rapporto istituzionale che esula
dalle inchieste in corso: “Indipendentemente dalle indagini, la
collaborazione puo’ andare da zero a cento, la Cassa di Risparmio
puo’ anche scegliere liberamente zero, e’ nelle sue prerogative”.
Ma e’ anche da questo che si puo’ verificare se si tratta di un
reale “nuovo corso”.

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