Le reazioni di Alberto Ravaioli e di Ferdinando Fabbri all’aggressione contro Andrea Severi

Non sono mancate ieri le prese di posizione contro il gesto che ha rischiato di mettere fine alla vita di Andrea Severi, il barbone che da almeno 15 anni vive a Rimini.

Il Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli fra le altre cose ha detto che “Il gravissimo, drammatico episodio accaduto questa notte in via Flaminia deve obbligatoriamente far rialzare la guardia democratica da parte della città e della comunità intera. L’assalto verso una persona debole non è una ragazzata o opera di balordi ma il frutto di azioni criminali permeate da una mentalità profondamente violenta, discriminatoria, intollerante, sopraffattrice.
Ravaioli punta il dito su quella che è la vera emergenza: l’educazione
In Italia i luoghi deputati alla educazione sono sempre più depotenziati e messi in disparte, acuendo una evidente ‘crisi d’identità’ che spira forte su tutte le democrazie occidentali. Simili episodi di violenza tremenda e gratuita sono collocabili in un contesto di relativizzazione del valore della persona, del rispetto per gli altri, della pietas verso chi soffre.

Ancge il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri ha commentato l’episodio: E’ una vicenda anomala per Rimini e lascia sbigottiti perché è assolutamente al di fuori della storia e dei livelli di civiltà della nostra città.

Il fatto che questo avvenga proprio nei giorni in cui celebriamo la figura di don Oreste Benzi che proprio dalla capacità di accogliere e includere gli ultimi ha fatto la sua ragione di vita lascia ancora più amarezza.

Bisogna reagire perché anche un fatto anomalo non venga accettato senza avvertirlo come una feritab profonda alla nostra comunità.

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