Legge rappresentativita’ al centro del consiglio direttivo Usl

Ieri, martedì 26 Aprile, si è riunito il Consiglio Direttivo USL per discutere, principalmente, del Progetto di Legge sulla Rappresentatività che andrà in seconda lettura nella seduta consiliare che si sta svolgendo proprio in questi giorni.

Il Direttivo chiede che in Consiglio la discussione si svolga in maniera imparziale e obiettiva, al fine di eliminare ogni discriminazione tra gli iscritti: la rappresentatività sindacale deve essere misurata indipendentemente dall’ammontare della quota associativa versata. 

Confermata quindi la contrarietà rispetto ad un Progetto di Legge che assegna i diritti strumentali dei lavoratori – assemblee, permessi – in base alla rappresentatività dei sindacati, quindi a scapito delle organizzazioni nuove o più piccole e, più in generale, ostacola il diritto di venire alla ribalta per i nuovi sindacati.

A tal proposito il Segretario Generale, Francesco Biordi, ha ribadito quanto già affermato recentemente sulla stampa: la Legge attualmente in discussione nel paese modifica lo “Status Giuridico” del diritto del lavoro e sindacale risalente all’anno 1961, introducendo concetti che, come più volte denunciato da USL, rendono pressoché impossibile costituire future Organizzazioni Sindacali, ponendo gravi limiti ai diritti strumentali dei lavoratori, a partire dal diritto di assemblea ed entrando a “gamba tesa” nella gestione amministrativa delle Organizzazioni stesse. 

Inoltre si otterrà l’effetto di garantire maggiormente coloro che sono da tempo presenti sul territorio, mettendo il “bavaglio” alle realtà più giovani, contrastando così “De facto” la necessità di dare spazio a nuove idee e a nuove proposte, riducendo così al minimo il livello della meritocrazia.

Al contrario, è di quest’ultima invece che il paese ha veramente bisogno, in tutti gli ambiti, al fine di creare così un substrato culturale all’interno della Repubblica di San Marino, tale per cui, talenti giovani e meno giovani che si vogliano cimentare nelle sfide del terzo millennio ne abbiano la possibilità, senza esserne limitati dalle leggi proposte, che al contrario dovrebbero appunto incentivarla.

Il Direttivo ha inoltre deliberato che, in caso di approvazione del Progetto di Legge, si faccia ricorso al Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme in merito alla legittimità del provvedimento stesso, e che tale questione venga sollevata anche nelle opportune sedi internazionali. 

Il Direttivo USL

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