Lettera aperta della BIHolding, San Marino, a De Bortoli, Corriere della Sera

Gentile

Gentile direttore Ferruccio De Bortoli,

Le scrivo come responsabile delle relazioni esterne del
Gruppo BIHolding poiché il suo quotidiano, in data 15 novembre 2010, ha pubblicato, a
pagina 5 dell’inserto “Corriere Economia”, un articolo dal titolo “Appalti – La carta delle FS? Comprata a
San Marino”
, firmato da Sergio
Rizzo
. La Karnak,
una società del gruppo BIHolding, è direttamente citata nell’articolo di Rizzo
per il consolidato rapporto commerciale che intrattiene con Ferrovie dello
Stato.

Sebbene l’articolo in questione ponga una domanda legittima e
giornalisticamente attinente, in merito alla gestione degli appalti nella
Pubblica Amministrazione italiana, credo tuttavia che manchino dettagli
indispensabili sul quadro normativo in vigore, utili per far comprendere al
lettore la reale situazione esistente tra le aziende sammarinesi e il mercato
italiano. La sensazione è che sia stata data un’interpretazione parziale.

Le chiederei, pertanto, la disponibilità a ospitarci sul suo quotidiano,
magari nello spazio delle lettere, così da poter esprimere la nostra opinione
su una vicenda che c’investe da vicino e che riguarda un gruppo industriale
importante, sia per l’Italia che per San Marino.

Innanzitutto ci preme sottolineare che i rapporti contrattuali esitenti
derivano dall’assegnazione di gara d’appalto pubblica, alla quale hanno
partecipato, con pari opportunità, tutti i competitor del settore. Inoltre vorrei
ricordare che le aziende non residenti in Italia possono partecipare ai bandi
emanati dalla Pubblica Amministrazione, così come stabilito dal decreto 163 del
12 aprile 2006 e come deciso, nel caso specifico, dalla “Convenzione di
amicizia e di buon vicinato” tra Italia e San Marino (trasformata dalla
Repubblica Italiana nella legge 320 del 6 giugno 1939).

In particolare, questo viene confermato anche dalla competente Autorità,
quindi non vi è nulla di strano che Ferrovie dello Stato, per citare quanto
riportato da Rizzo, abbia deciso di avvalersi dei prodotti forniti da Karnak.
Abbiamo regolarmente vinto un bando di gara, al quale avevamo diritto di
partecipare.

Il tema della trasparenza tra Italia e San Marino ci sta molto a cuore,
anche se non è ovviamente compito dell’azienda entrare nel merito della
questione. Ci associamo, però, a coloro che chiedono più chiarezza nei rapporti
tra le due Repubbliche. La
Karnak è un’azienda produttiva, che sta sul mercato
rispettandone le regole. L’opacità delle relazioni tra Italia e San Marino,
danneggia in primo luogo le aziende come la nostra, che rappresentano un centro
economico e sociale di rilevante importanza per la popolazione sammarinese e del
circondario appartenente alla Repubblica Italiana. Il gruppo BIHolding dà
lavoro, attraverso le società che lo compongono, a più di 350 persone, di cui oltre
100 frontalieri che riversano il proprio reddito sul territorio italiano, e a
oltre 900 rappresentanti italiani, facenti parte dell’agente generale. Ricordo,
infine, che nella Repubblica di San Marino arrivano ogni giorno più di 5000 frontalieri:
lavoratori che in gran parte rischierebbero di diventare disoccupati, qualora
il sistema produttivo sammarinese dovesse essere messo nell’impossibilità di
competere nel suo principale mercato di sbocco, cioè quello italiano. Una
prospettiva che crediamo sia assolutamente da scongiurare, soprattutto in
questo momento di crisi economica e di generale crescita della disoccupazione.

In attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei più distinti
saluti.

 

Francesca De Feo

Responsabile Relazioni Esterne Gruppo
BIHolding

Tel. +39 345 620 8282 – relazioniesterne@karnakufficio.com

 

Chiesanuova di San Marino, 18 novembre 2010

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