Lettera di protesta: Festa del Santo, Pianello occupato da tensostruttura

Non c’è più rispetto neanche per il Santo!
Quest’anno la Festa Nazionale del Santo Fondatore e la relativa Solenne Cerimonia, con il corteo delle Autorità civili e religiose, i Corpi militari e la Sacra Reliquia di San Marino passeranno in rassegna un bellissimo tendone di plastica simboleggiante una manifestazione evidentemente ritenuta dagli avveduti funzionari dello Stato preposti a tali eventi ben più importante della storia millenaria della Repubblica e della sua Cerimonia più sentita.
Si tratta dello stand della motogweek, iniziativa collaterale al famigerato gran premio di motociclismo.
Tutto questo in barba e alla faccia dell’Unesco che poco tempo fa ha inserito il Paese nel patrimonio mondiale dell’umanità proprio in forza della sua storia millenaria, una storia di antiche istituzioni repubblicane e libertarie, nell’ambito della quale il rombo dei motori e l’odore della benzina hanno un ruolo minimo. Ma cosa volete che sia! La caciara, gli affari, la pubblicità e lo spettacolo non guardano in faccia a nessuno. Soprattutto i sammarinesi non si guardano allo specchio e non si riconoscono più, neppure quelli dell’Unesco sono riusciti a fargli capire la loro identità e la loro ricchezza culturale e storica. O per meglio dire, alcuni di essi, che occupano posizioni decisionali e dovrebbero avere il buon gusto di non mescolare il sacro con il profano, dimostrano gravi deficienze in questo senso.
Vedere per credere e verificare: giovedì 3 settembre, Piazza della Libertà (Pianello per i sammarinesi), lato Domus Parva e oltre…..se riuscite a passare!
Un cittadino arrabbiatissimo

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