L’investimento anonimo. Per San Marino

Da tempo ci battiamo per l’impostazione di un Piano Industriale che orienti la ripresa economica verso settori innovativi, tecnologicamente avanzati, verso le energie rinnovabili, verso la ricerca e i servizi alla persona, ma il Piano non si è visto. Il governo naviga a vista, ora per ora, senza alcuna programmazione. Annuncia investimenti cinesi, russi, australiani, arabi e non tralascia quelli dei personaggi indagati e ricercati. Noi sosteniamo il raggiungimento della piena occupazione con fatti concreti, ma esprimiamo grande perplessità per la trovata del lusso con l’invenzione di 250/300 posti di lavoro.

Prima di una valutazione definitiva riteniamo si debba conoscere chi sono gli imprenditori (gli stessi proprietari dell’immobile?) che progettano un investimento di 60 milioni mettendone solo 20;dove prendono gli altri 40 milioni che mancano; perché il governo ha già deliberato di fare ad essi un regalone di molti milioni, di dare sgravi fiscali, di variare il PRG, di esentare dagli oneri di urbanizzazione, nella speranza di incassare più monofase o nuova IVA.

Lo sgravio fiscale già esiste in quanto l’imposta sugli utili societari è pari al 17%. L’immobile è già enorme e non si capiscono i motivi di un ampliamento. Il governo concede tutto pur di favorire…..la “vendita” dello stabile a spese dei cittadini? Il sistema bancario è in grado di erogare un finanziamento di 40 milioni? Quali sono le garanzie offerte? L’anonimato degli investitori, l’immobile invenduto, il settore commerciale, il fanatismo del governo, pongono seri dubbi.

SI DEVE FARE CHIAREZZA ALTRIMENTI SIAMO NEL CAMPO DELL’AVVENTURISMO O PEGGIO, DEL TRAPPOLONE. 

San Marino, 15 settembre 2014

 

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