Lucignano accusa ancora San Marino per le rogatorie

Il Colonnello della Guardia di Finanza
Gianfranco Lucignano, in una conferenza stampa ha messo in evidenza come ancora una volta la Repubblica di San Marino non risponda puntualmente a una richiesta di collaborazione giudiziaria.
Il caso in questione sarebbe quello di Angelo Basile, accusato in Italia per usura e per altri reati, che potrebbe avere dei capitali presso banche o finanziarie sammarinesi, frutto di reato.

In effetti il procedimento in questione presso il Tribunale sammarinese sembra non aver esaurito l’iter. Ad una prima sentenza favorevole all’accoglimento della rogatoria emessa dal giudice Rita Vannucci sarebbe seguita un sentenza opposta da parte del giudice delle Appellazioni David Brunelli. Non è noto se il Procuratore del Fisco si appellerà al giudice di terza istanza.

Tuttavia già quanto accaduto ha consentito al colonnello Lucignano di affermare che il comportamento del sistema giudiziario sammarinese di fatto è recepito come ‘ uno spot per attirare capitali illeciti a San Marino‘. (San Marino Rtv)

In effetti il degrado della Repubblica di San Marino, con l’esplosione del sottobosco politico affaristico, che ha portato la Repubblica a precipitare a livello dell”Azerbaigian, è stato enormemente favorito dalle modifiche al codice penale in merito ai reati fiscali e societari. Modifiche che, dalla metà degli anni Novanta, sono state un
richiamo per i furfanti di mezzo mondo.

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