Macina sulla modifica di bilancio per contrastare la crisi

“Il compito del Governo che si trovava in ordinaria amministrazione era di evitare l’esercizio provvisorio che avrebbe creato non pochi danni allo Stato”. Il Segretario di Stato per le Finanze, Stefano Macina, torna sulla manovra finanziaria che verrà presentata in prima lettura nella prossima seduta del Consiglio Grande e Generale, dopo le critiche espresse dal segretario generale della Cdls Giovanni Ghiotti.
Il Segretario di Stato Macina concorda con Ghiotti: “Sono necessarie misure efficaci a sostegno dell’occupazione e del sistema delle imprese”, e il Bilancio dello Stato è uno degli strumenti più importanti a livello politico per il condizionamento delle risorse messe a disposizione per lo sviluppo economico e per le politiche sociali. “Purtroppo – sottolinea – è mancata la base politica e programmatica per presentare un bilancio che contenesse misure innovative”. La manovra finanziaria, infatti, sviluppa quanto contenuto nel Programma Economico “che a causa dell’apertura della crisi di Governo non si è fatto”. É inoltre il frutto del Programma di un Governo che, quando è stata inoltrata la legge – alla vigilia delle elezioni – non c’era se non per l’ordinaria amministrazione, e di un confronto con le parti sociali e i soggetti economici che non c’è stato per l’inizio della campagna elettorale.
L’obiettivo principale, dunque, è stato quello di evitare l’esercizio provvisorio, ma comunque con il bilancio presentato “si è garantita la funzionalità della Pa; si è data copertura finanziaria alle diverse forme di credito verso le imprese e le famiglie, aumentando anche gli stanziamenti; si è proseguito con la riduzione dell’incidenza della spesa corrente e si è ulteriormente sviluppata la politica degli investimenti pubblici”. Inoltre, prosegue il Segretario di Stato Macina, la manovra prevede stanziamenti per l’imprenditoria giovanile e per il risparmio energetico, incentivi nel comparto turistico e commerciale, la promozione del sistema San Marino, l’adozione di interventi per valorizzare e rendere concreta l’entrata della Repubblica nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità.
“Come ho avuto modo di scrivere nella comunicazione inviata anche alle organizzazioni sindacali in data 7 novembre 2008 – conclude Macina – la nuova maggioranza avrà la possibilità di introdurre fra la prima e seconda lettura ulteriori provvedimenti, frutto del proprio programma e, mi auguro, del confronto con le parti sociali”.

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