Manovra: quella di San Marino all’incontrario. L’Infedele

Secondo L’Infedele di San Marino Oggi, la manovra straordinaria che il governo sta mettendo in atto si sta traducendo in un danno per l’erario, anziché in un beneficio.

Il governo
ha risposto con interventi
completamente estranei ad una
manovra finanziaria, emessi con
decreti d’urgenza e senza saldi
di bilancio, annunciando tagli a
raso senza alcuna selezione e
prelievi dalle tasche dei cittadini
per chiudere buchi di bilancio
senza neppure discutere e
confrontarsi.
Ha raccontato la
favola del condono fiscale che
farebbe recuperare 2 milioni
mentre in realtà fa perdere 1,5
milioni in quanto lo Stato deve
incassare 3,5 milioni. Ha regalato
il 40% del dovuto a quelli che
non hanno pagato le tasse facendo
un grossa ingiustizia nei
confronti di coloro che le hanno
sempre pagate.
Non si è ancora
reso conto che va programmata
la decrescita e che dovremo
rassegnarci a vivere con meno
risorse, meno denaro nelle
tasche, a essere più poveri.
Ha
aperto un nuovo buco di bilancio
con la diminuzione di due punti
della monofase che costerà
almeno 8 milioni, non darà alcun
beneficio alla popolazione, creerà
nuovi sospetti e irrigidimenti
dei nostri vicini.
I provvedimenti
d’urgenza senza riscontri finanziari
di bilancio, privi di una linea
di politica economica di grande
respiro, senza una visione di
futuro, costeranno sacrifici non
indifferenti ai cittadini e risulteranno
del tutto insufficienti
ed inefficaci.

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