Memoriale anonimo su Carisp San Marino- Governo- Sopaf

Memoriale letto in Consiglio, pubblicato dall’Agenzia Dire e dalla Voce di Romagna-SanMarino.
(documento anonimo)
In Dicembre 2008 si costituisce il nuovo Congresso di Stato della Rsm nominato dalla nuova maggioranza di centrodestra presente nel C.G. E G. Alla Segreteria di Stato alle Finanze viene nominato il dott. Gabriele Gatti.
Pochi giorni dopo la sua nomina mi convoca nel suo studio privato a Domagnano.
Il Segretario di Stato alle Finanze mi comunica sostanzialmente quanto segue: ha ricevuto una telefonata sul suo cellulare da parte del Ministro dell’Economia del Governo italiano in cui l’altro gli comunica di aspettarsi una telefonata da persona di sua conoscenza e di ascoltarlo attentamente.
Il Segretario Gatti mi dice che in effetti dopo poco riceve una chiamata da persona di cui non mi dirà mai le generalità ma che è uno dei grandi manager italiani. Da quest’ultimo dice (il Segretario Gatti) apprende come uno dei temi che starebbero più a cuore alla parte italiana sarebbe la soluzione del contenzioso tra il Gruppo Delta di Bologna partecipata dalla Cassa di Risparmio di RSM e la Sopaf dei Magnoni di Milano. Mi dice anche che di tutto ciò non devo parlarne con nessuno perchè avrà un appuntamento con questo manager a Roma, ma solo dopo le vacanze di Natale e Capodanno, per capire meglio la portata della questione’.
‘Mi dice anche che di tutto ciò non devo parlarne con nessuno perchè avrà un appuntamento con questo manager a Roma, ma solo dopo le vacanze di Natale e Capodanno, per capire meglio la portata della questione. Di cui comunque ha capito la necessità di trovare una soluzione. Al termine mi chiede se posso fornirgli un quadro societario del gruppo Delta e altre informazioni che ritenessi utili.
2^ Incontro con Segretario Gatti, sempre richiesto da lui a questa volta nell’Ufficio istituzionale della segreteria di stato. Mi mostra un documento riservato (dice) lo prendo su Sua autorizzazione e lo leggo. E’ nella sostanza il riassunto delle vicende societarie Sopaf Delta enunciate dalla parte dei rappresentanti Sopaf, nulla di nuovo.
Il Segretario di Stato mi ricorda nuovamente l’interessamento del Ministro dell’Economia italiano e la necessità assoluta di trovar una soluzione.
3^ Incontro con Segretario Gatti, sempre richiesto da lui e sempre nella sede istituzionale. Mi dice di aver incontrato quel manager a Roma, sarebbe stato indicato dal Ministro italiano dell’Economia e da questo incontro ha capito che la situazione va assolutamente risolta, che ha percepito come parte delle nostre vicende giudiziarie alla Procura di Forlì (6 giugno 2008 fermo del portavalori diretto alla Carisp e conseguenti avvisi di garanzia) dipendano anche da tale situazione e in particolare Sopaf ha un avvocato stravolgente, che ha aperto indagini su San Marino a 360 gradi coinvolgendo varie procure della Repubblica; a suo dire si chiama Manfredi Rossi ma in successivi incontri (come dirò) emerge che si tratta del noto avv. Guido Rossi ex presidente, tra l’altro, della Consob.
Il segretario di stato mi chiede quindi di accompagnarlo a Roma il 20 gennaio 2009 per incontrare assieme il manager e mi dice che di tutto questo ha provveduto ad informare puntualmente la segretaria di stato agli Affari Esteri (da lì a 2 ore avrei avuto un incontro a colazione con la stessa e lui era stato informato di ciò).
INCONTRO A COLAZIONE con la Segretaria di Stato agli Affari Esteri.
Riferisco della richiesta di incontro a Roma formulatami da segretario di stato Gatti e di non sapere il nome o i nomi di chi avrei incontrato. La segretaria mi dice di essere stata informata dal segretario Gatti e che si è pure informata sulla persona che avrei incontrato. Mi dice che è una persona attendibile, comunque mi chiede, al ritorno da Roma, di informarla e in particolare di farle sapere se il segretario di stato alle Finanze rimane all’incontro quando, con il manager, fossi sceso in dettagli anche economici’.
‘INCONTRO A ROMA 20 gennaio 2009 UFFICIO DOTT.FARINA VITTORIO IN PIAZZA DI SPAGNA. PRESENTI DOTT.DAL PINO PAOLO E SEGRETARIO DI STATO GATTI ORE 13
in Piazza di Spagna incontro dapprima da solo il segretario Gatti, questi poi si reca, da solo, nello studio del Dott. Paolo Dal Pino, sempre in Piazza di Spagna vicino all’ingresso del noto negozio C.Dior, tornano assieme e mi accompagnano dall’altra parte della Piazza nell’ufficio del dott. Vittorio Farina.
Presenti Segr. Gatti e Dott. Del Pino. Il dott. Farina inizia a parlarmi dicendomi che lui è socio di Sopaf al 6% amico personale dei Magnoni in particolare di Giorgio e che le nostre vicende (immagino si riferisca a quelle giudiziarie della Procura di Forlì) sono state studiate a tavolino sette otto mesi fa a Milano a seguito del litigio societario in Delta e a seguire le varie denunce presentate.
Mi dice che a lui non piacciono tali vicende giudiziarie e che soprattutto occorre fermare l’azione dell’avv. Guido Rossi verso l’inte (ra, nel testo originale la parola è interrotta, ndr) Repubblica di San Marino, questo anche per l’aiuto richiesto dall’attuale esecutivo sammarinese attraverso l’amico segretario Gatti. Sottolinea come l’avv. Guido Rossi abbia mosso tutte le Procure contro RSM egli sta accumulando altro materiale e se non lo ha già consegnato intende farlo.
Nel procedimento intentato da Sopaf hanno la certezza di vincerlo e di ottenere un rimborso milionario fino a 36 ml di euro.
Giorgio Magnoni parte da una base, a suo avviso, assurda di ricavo pari a 188 mln di euro, mi dice anche che sa che il Banco Popolare (socio pure di Delta) non intende vendere le proprie azioni se non oltre 4 euro ad azione (esattamente 2 giorni dopo, vedi comunicato ufficiale del Banco Popolare, la trattativa si chiude a 3.10 euro per azione n.d.r).
Il dott. Farina, sempre presente il segretario Gatti, lega la soluzione delle intere problematiche con San Marino solo se viene chiusa la vicenda Sopaf perchè lui è l’unico che, essendo amico e socio d’affari di Giorgio Magnoni nonchè del fratello, può fare ragionare il Magnoni e bloccare l’avv. Guido Rossi indicato come pericolosissimo’.
‘Da parte mia ricostruisco brevemente l’intera vicenda e sottolineo la mia impossibilità a poter formulare valori sottolineando come le decisioni vadano prese dai consigli di amministrazione di competenza e come io non possa esprimere valori che possano portare danno all’azienda che presiedo (CARISP RSM) tanto più che è una banca di interesse pubblico in quanto totalmente proprietaria ne è la Fondazione San Marino, il cui presidente è di nomina del Consiglio Grande e Generale (il parlamento della Rep. Di San Marino). Recepisco dall’intervento del dott. Farina che vorrebbero arrivare ad un valore intermedio tra quello indicato a bilancio da Sopaf (* ml di euro credo e il valore di acquisto iniziale) approssimativamente 75 ml Di euro, valori sui quali come su qualsiasi altro valore, non ho nessuna competenza nè autorità per esprimere qualsiasi proponimento.
L’incontro termina, sempre presente il segretario Gatti, con il proposito di riferire nei rispettivi organismi, le considerazioni mosse da ciascuno in questa sede. Esco poco prima delle ore 15.
Il mattino dopo, la prima telefonata che ricevo è del segretario Gatti che mi dice di mettercela tutta per la buona riuscita dell’accordo e mi ricorda soprattutto di non sbagliare, nelle comunicazioni agli organi di competenza, le cifre fatte ieri.
INCONTRO DEL 22 gennaio 2009 CON SEGRETARIO DI STATO ALLE FINANZE E SEGRETARIO DI STATO AFFARI ESTERI IN UNA SALETTA DEL PALAZZO PUBBLICO DELLA RSM ORE 18.
E’ appena giunta notizia ufficiale della chiusura della trattativa Banco Pop Delta con prezzo ufficiale di acquisto delle azioni a 3.10 euro. Lo comunico ai segretari e dico chiaramente che quello non può che essere il valore per una seria di base di accordo anche per Sopaf. Il segretario alle Finanze all’inizio sembra condividere, poi se ne esce con una serie di accuse alla Cassa di Risparmio che ha comunque superato la quota del 30% in Delta stabilita quale limite da Bdi, che noi Cassa siamo responsabili di tutta la situazione attuale di crisi del sistema e che da lunedì la Cassa si troverà ad essere chiusa e non più operante. Per uscire da tale situazione dobbiamo collaborare e aiutare il Governo nei rapporti con il Governo italiano (sempre alludendo alla richiesta telefonica del Ministro dell’Economia italiano).
E quindi ad essere molto sensibili e flessibili. A tutto ciò rispondo in modo molto forte e da sammarinese legato ai principi, ai valori (di, nel testo non c’è, ndr) difesa della ricchezza del Paese. La Segretaria agli Esteri è silente.
Per rispetto delle Autorità che ho comunque di fronte affermo che parlerò della questione con i miei organismi di competenza. Gatti dice che la mattina seguente (venerdì 23 gennaio 2009) sarà a Roma dalle persone di cui sappiamo per verificare le cose in questione (a questo incontro mi aveva chiesto di partecipare con lui, cosa che ho rifiutato).
Alle ore 20.30 del 22 gennaio 2009, telefono alla Segretaria di Stato per gli Affari Esteri per chiederle se aveva ascoltato bene le pesanti parole del segretario Gatti, mi risponde dicendo vediamo cosa succede nell’incontro che domani ha a Roma. (nota a mano incomprensibile nel testo originale, ndr)
Alle ore 21.30 della stessa giornata, il segretario Gatti mi chiama al cellulare per dirmi che l’Antonella (Segretario di Stato Affari Esteri, ndr) gli ha detto di essere andato giù pesante con me perciò lui mi telefona per dirmi che, tra noi, conoscendoci da tanti anni, ci (corretto a mano, ndr) stanno anche queste situazioni. Io taglio corto e faccio finta di niente e subito salutando in quanto non avevo alcuna voglia di Parlare (maiuscolo nel testo, ndr) con individui del genere’.
‘VENERDI’ 23 GENNAIO 2009
In tarda mattinata mi chiama al cellulare da Roma il segretario Gatti che è appena uscito dall’incontro penso con il dott. Farina Vittorio e con il dott. Dal Pino Paolo dicendomi che ha avuto altre informazioni, anche su Forlì, che occorre avere un incontro a Roma (per, nel testo originale parola interrotta, ndr) il martedì seguente e che lui deve comunicare ciò entro un’ora.
RISPONDO che forse non ci siamo capiti bene vale a dire che: fino ad oggi né Sopaf né Delta hanno mai chiesto un incontro. Per definire su un tavolo legale ed ufficiale le intenzioni delle parti sulle azioni, occorre quindi stabilire prima di tutto questo. Il segretario Gatti insiste per aprire un tavolo tecnico, comunque ne riparliamo in San Marino.
LUNEDI’ 26 GENNAIO 2009
INCONTRO CON I SEGRETARI DI STATO ALLE FINANZE E AGLI ESTERI NELLA SEDE FINANZE PALAZZI BEGNI
Ore 18: MI RICEVE IL SEGRETARIO GATTI, in questa fase da solo. Mi dice che venerdì a Roma ha capito perché Banca d’Italia ce l’ha con San Marino, ma prima mi racconta di tutti i suoi contatti politici, più che altro mi pare con le varie segretarie, per avere incontri ormai sicuri con il governatore Draghi, con il direttore del Tesoro Grilli e in particolare con il dottor Gianni Letta. Ribadisce la partenza del suo interessamento Sopaf (richiesta Ministro dell’economia italiano).
Mi dice che ha saputo che il Pm di Forlì ha nel mirino i comportamenti di Banca d’Italia e in particolare la deposizione del Giorgio Magnoni su pressione dell’avv. Guido Rossi (che insisterebbe per una ulteriore deposizione dello stesso ancora più pesante) cioè riferimento al noto aumento di capitale fatto a suo tempo da Delta, e da sempre contestato da Sopaf, il Magnoni ha sostenuto che l’autorizzazione di Banca d’Italia data in soli 6 gg sarebbe sospetta, da qui il timore dei massimi vertici di Bdi di ricevere avvisi di garanzia o peggio. Inoltre, afferma Gatti, se pensiamo che io so che il ministro dell’Economia italiano intende far fuori tutti i vertici di Bdi e se mettiamo, come io so, che dietro Sopaf c’è l’interessamento dello stesso ministro italiano, il gioco è fatto ma il problema è che tutto il sistema San Marino è fuori gioco, non dico per causa vostra, ma voi Carisp potete aiutare la Repubblica. (La segretaria Mularoni era a questo punto entrata da tempo). Chiedo: quindi è un affare di Stato la Sopaf, siete sicuri?
Entrambi i segretari sono convinti di sì! Allora affermo che loro chiedono di produrre un danno alla Ricchezza del Paese a cui segue un nuovo atteggiamento duro del segretario Gatti nei soliti modi conosciuti e perentorio propone: Prezzo ufficiale azioni 3.10 come per il Banco.
A fronte del ritiro delle vertenze Sopaf (e quindi aiuti al governo sul fronte italiano) altro costo non meglio identificato ma certamente ingentissimo con metodi e meccanismi che studieranno le due parti con i rispettivi tecnici.
A questo punto, essendo diventata la vertenza Sopaf una QUESTIONE DI STATO come sostengono i segretari, chiedo che loro riferiscano, come hanno fatto con me esattamente il tutto ai legittimi rappresentanti delle società che detengono le quote parti di azioni del gruppo Delta per le competenze di autorità legale loro spettanti.
” (Agenzia Dire)

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