Meno tre all’esperimento del 10 settembre a Ginevra (‘nuovo’ Big Bang), all’attenzione del mondo

Mercoledì avrà luogo a Ginevra presso i laboratori del Cern (Centro europeo per la ricerca)

l’accensione della grande macchina acceleratrice di particelle (Large Hadron Collider, Lhc) che consente di creare per un istante le condizioni che si pensa esistessero nel momento che ha avuto luogo la grande deflagrazione (Big Bang) che ha dato origine all’universo.

Il progetto è stato sviluppato negli anni in cui al vertice del Cern era il
prof. Luciano Maiani,
cittadino sammarinese, ora

presidente del Cnr.
L’esperimento che si ritiene più atteso mercoledì è quello chiamato Alice.

Dicono gli specialisti: ‘verranno fatti collidere ioni pesanti, veri e propri nuclei atomici privi di elettroni, costituiti quindi solo da neutroni e protoni. L’alta energia raggiunta al momento della collisione è in grado di ricostruire uno stato quanto più simile a quello che doveva avere la materia solo un istante dopo la nascita dell’universo. In quel particolare stato, tutte le particelle elementari che formano i nuclei si scompongono formando un plasma di quark e gluoni …. Lo studio di questo plasma primordiale potrà darci nuove è più approfondite informazioni sulla formazione della materia allo stato attuale e sulla natura dello spazio-tempo, connessa con lo stato energetico della materia stessa.‘ (gravitàzero.org)

Il prof. Maiani, ovviamente orgoglioso del grande obiettivo che si sta per raggiungere, stempera con le parole giuste dello scienziato le preoccupazioni che sono qua e là affiorate.

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