Morganti (Psd) più duro di Andreoli sulla proposta Dc di un governo istituzionale

Giuseppe Maria Morganti, Partito dei Socialisti e dei Democratici, al termine dell’incontro col Partito Democratico Cristiano Sammarinese,
incaricato

dagli Ecc.mi Capitani Reggenti Rosa Zafferani e Federico Pedini Amati di esplorare la possibilità di dar vita a un nuovo governo per la Repubblica di San Marino, ha rilasciato ieri mattina ad Antonella Zaghini (La Voce di Romagna – San Marino) una dichiarazione più dura di

quella di Paride Andreoli, Segretario del Partito.

Ha detto Morganti: la proposta della Dc di un governo istituzionale non è ‘accettabile. Di sicuro non va nell’interesse del Paese. In pratica ci hanno sottoposto una lista di priorità, sulla carta, assolutamente condivisibili, ma non ci hanno spiegato come intendono affrontarle‘.

Morganti a questo punto ritiene che sia indispensabile ritornare a votare: ‘dispiace che in un momento difficile come questo si debba ricorrere alle urne perché la politica ha fallito‘.

Si tratta del primo riconoscimento ufficiale del fallimento del progetto del Psd messo in atto dopo le elezioni del 4 giugno 2006, in condizioni le più favorevoli che mai forza politica di tale dimensione abbia avuto. Il fenomeno dei
franchi tiratori

emerso proprio all’interno del Psd ha determinato due crisi di governo successive e bloccato il Paese in un immobilismo politico drammatico: preda dei poteri forti come non mai e sotto attacco dall’estero come non mai.

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