No rifiuti pericolosi a Sogliano sul Rubicone.

“Né San Marino né altri porteranno rifiuti pericolosi”

Sogliano, il sindaco Sabattini sulla discarica

L’impianto di Ginestreto è inadatto a questo trattamento

 di Serafino Drudi

Sogliano, 22 dicembre 2011 – «I rifiuti pericolosi non arriveranno nè
da San Marino nè da altri territori»:
il sindaco di Sogliano
Quintino Sabattini
non si fa attendere per precisare la notizia
dell’accordo tra Regione e Repubblica di San Marino per lo
smaltimento dei rifiuti. «Si tratta di un accordo — continua Sabattini — che a
cascata deve essere approvato da Regione, Provincia e Comune ma
che non prevede affatto che i rifiuti pericolosi possano venire conferiti alla
discarica di Ginestreto; perché per quel tipo di rifiuti il
nostro impianto non ha l’attrezzatura per trattarli. Quindi la nostra discarica
accetterà solo rifiuti urbani e assimilabili».

L’assemblea regionale in verità ha ratificato l’accordo con San Marino per lo
smaltimento su tutto il territorio regionale di una quantità complessiva
di 54mila tonnellate
. Tra gli altri punti dell’accordo è previsto che
le due province di Forlì-Cesena e Rimini stipuleranno
specifiche intese per concordare le fasi operative preliminari allo smaltimento
nei rispettivi impianti.

La Provincia dal canto suo ha approvato nella seduta di lunedì questo
accordo, illustrato dall’assessore Luciana Garbuglia, che ha
detto: «Da San Marino arriveranno 16mila tonnellate annue di rifiuti urbani
indifferenziati. Tutte le altre frazioni differenziate non sono qui contemplate.
Il consigliere Udc Maria Grazia Bartolomei ha criticato questo accordo
quinquennali perchè, ha detto: «incompatibile con la situazione normativa
attuale che prevede la dismissione delle Province».

L’ennesima critica arriva dall’associazione ‘Liberaluso’ che esprime
«netta contrarietà a questo accordo».
E ce n’è anche per la piccola
repubblica del Titano che conferisce rifiuti a Ginestreto da sedici anni: San
Marino non s’è mai dotata di impianti di smaltimento nè ha mai organizzato una
vera raccolta differenziata. E’ stato permesso a questo ricco Stato ciò che non
è mai stato consentito a nessuna provincia italiana. E così si continua a
trattare la valle dell’Uso come una ‘comoda fogna’ dove buttare di
tutto».
 

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy