Rimini. Morta al pronto soccorso: per l’accusa è omicidio stradale

Corriere RomagnaMorta al pronto soccorso per l’accusa è omicidio stradale

RIMINI. Anna Barosi morì dopo qualche ora in ospedale, dove era arrivata, apparentemente senza gravi traumi, dopo essere stata investita a pochi passi dalla sua abitazione, a Santarcangelo. Ma per la procura il suo decesso è “colpa” dell’automobilista per il quale ora la procura chiede di procedere per omicidio stradale.

L’incidente. Richiesta di rinvio a giudizio dunque per il 62enne santarcangiolese che la sera del 29 ottobre 2016, verso le 19, stava percorrendo la Santarcangiolese verso Poggio Torriana: all’altezza del civico 362, al volante della sua FiatUno aveva investito l’84enne santarcangiolese che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. Un impatto forte, a giudicare dai vetri delle frecce andati in frantumi, che le aveva provocato la frattura di un femore, ferita certo preoccupante per una donna di quella età ma che non sembrava in condizioni gravi dopo il colpo subito, tanto che un’ambulanza di Romagna Soccorso l’aveva trasportata all’ospedale di Rimini come “codice giallo”. Mentre era al pronto soccorso in attesa di essere sottoposta agli accertamenti clinici, che comprendevano anche la Tac, il quadro clinico della pensionata 84enne era precipitato rendendo vano ogni tentativo di rianimazione. Alle 22,30, il medico ne aveva certificato il decesso. (…)

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