San Marino. “Processo alla Cover”: assolti gli imputati

Nella foto da sinistra in alto: Michele Bovi (avvocato difensore), Patrizia Deitos (conduttrice), gli imputati Mal e Johnny Charlton, i giurati Claudio Scarpa (giornalista), Massimiliano Pani, Michele Neri (giornalista), il pubblico ministero Vince Tempera.

SAN MARINO. Un fragoroso applauso del pubblico riunito nell’Auditorium Little Tony di Serravalle ha chiuso con una plateale assoluzione il singolare processo, tenuto sabato 17 giugno, intentato contro la musica italiana degli Anni ’60, accusata di essere frutto di un copia-copia spregiudicato di successi nati in America e in Inghilterra. Sul palco era stata ricreata un’aula giudiziaria, con la giuria composta da giornalisti e presieduta addirittura dal figlio di Mina, il produttore discografico Massimiliano Pani, con il pubblico ministero interpretato dal maestro Vince Tempera e gli imputati Mal dei Primitives e Johnny Charlton dei Rokes, in rappresentanza di tutti gli artisti dell’epoca.

È bastato che Mal intonasse la sua “Pensiero d’amore” accompagnato dalla San Marino Concert Band diretta dal maestro Dino Gnassi e dai solisti Tania Cantantessa Cervelleri e Roberto Moghe Moretti per scatenare l’entusiasmo del pubblico. Un’esibizione che ha fatto seguito a quella della sera precedente, venerdì 16 giugno 2017, della Little Tony Family, guidata da Cristiana Ciacci, figlia del celebre artista sammarinese scomparso.

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