San Marino. I nuovi ‘misteri’ di via del Voltone. Stefano Elli, IlSole24Ore

SAN MARINO.  Stefano Elli di  IlSole24Ore torna ad occuparsi di Banca Centrale della Repubblica di San Marino dopo gli esposti  denuncia verso il Tribunale partiti dall’interno della stesso organo di vigilanza. Questione apertissima che ha occupato per molte ore nei giorni scorsi  il Consiglio Grande e Generale ed oggetto di una specifica conferenza stampa di Rete e MdSi giovedì scorso. 

Titolo: Inciampi bancari / San Marino, operazione «junk bond» / Iniziativa dei Pm locali per una compravendita di titoli «spazzatura» in pegno per 50 milioni finanziati da Banca Cis

(…) Al centro dell’interesse degli investigatori vi sarebbero alcune operazioni condotte durante la passata gestione della Banca centrale, presieduta dal dimissionario Wafik Grais e, sino allo scorso settembre, diretta da Lorenzo Savorelli, giubilato dalla segreteria di Stato all’indomani di uno spiacevole episodio accaduto durante il meeting ciellino di Rimini. Che cosa stanno cercando i magistrati? Fonti vicine al dossier parlano in dettaglio di un’operazione che riguarda una compravendita di titoli definiti «spazzatura», junk bond, che sarebbero stati versati a Banca Cis a garanzia di un’importante erogazione (si parla di una cinquantina di milioni) decisa a favore di una cordata di imprenditori italiani impegnati sul Titano. In dettaglio – secondo la tesi dell’esposto – la banca dopo avere incamerato i titoli se ne sarebbe disfatta cedendoli alla stessa Banca Centrale che li avrebbe ritirati a fronte di una cospicua contropartita. Al momento non risulterebbe esservi alcun indagato, ma il fatto che la denuncia sia partita dall’interno dell’organo di vigilanza tenderebbe ad accreditare la tesi che nel corso di questi mesi in seno alla Banca centrale di San Marino si siano confrontate due anime contrapposte. La prima, quella vicina all’egiziano Grais e al suo braccio destro Savorelli, la seconda quella contigua a Bernardi e ai membri del collegio sindacale presieduto da Fabio Rossi e formato da Luca Marcucci e Sandy Concetta Stefanelli. (…)
Il tutto in uno scenario estremamente delicato per il sistema bancario locale, con la Cassa di risparmio di San Marino, la maggiore banca della Repubblica, afflitta da 534 milioni di perdite e con 2 miliardi nominali di Npl (non performing loans) originati dal sistema in cerca di una gestione. Sulla vicenda si sta muovendo anche la politica. In Consiglio grande e generale (il Parlamento) le opposizioni stanno per dare battaglia dopo avere già interrogato sul tema il Governo lo scorso 4 settembre. Si attendono sviluppi a breve in vista anche del prossimo Consiglio che si preannuncia piuttosto caldo.

Leggi l’intero articolo di Stefano Elli pubblicato dopo le 23

 

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy