San Marino. Pietro Masiello sulla vicenda Capuano

SAN MARINO. “San Marino non è un paese per Governatori”. Lo afferma Pietro Masiello, che interviene in merito alla vicenda dell’ex presidente di Banca Centrale, Raffaele Capuano.

La novità, rispetto al recente passato, in cui il rapporto di collaborazione tra i vari Presidenti della Banca Centrale e la Repubblica di San Marino si è interrotto, è che questa volta stupisce che a “saltare” sia il Direttore Generale con una modalità a metà tra il farsesco ed il ridicolo. 
Tutto è partito da una perquisizione domiciliare dell’abitazione messa a disposizione del Direttore Generale Raffaele Capuano, da parte della banca stessa, perquisizione giudiziaria ricordiamolo avvenuta in sua assenza e senza la sua autorizzazione e che riguardava il suo predecessore Lorenzo Savorelli. Il Dg ha subito rassegnato le sue dimissioni, dimissioni prima respinte dal direttivo della Banca, poi accettate.
Subito dopo è iniziato uno squallido copione già visto e rivisto, ossia lo scaricabarile delle responsabilità all’interno della istituzione di controllo finanziaria, tradotto in parole povere, nessuno sa niente e nessuno risponde dell’accaduto, almeno fino ad oggi.

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