Rimini. Travolto dalla valanga della morte, estratto vivo dalla neve, Giacomo Lippera

RIMINI. Lorenzo Muccioli, Il Resto del Carlino:  Il 45enne è stato ricoverato in stato di ipotermia: la prognosi è di 20 giorni Travolto dalla valanga della morte / Giacomo Lippera estratto vivo dalla neve: «Ricordo tutto»
Ha rischiato anche lui di restare sepolto nell’inferno bianco del Colle di Chamolé. Giacomo Lippera, 45 anni, originario di Fabriano ma da sei anni residente a Rimini, era tra gli sciatori che ieri mattina sono stati travolti da una valanga caduta a Pila, località sciistica sopra Aosta. Una tragedia costata la vita ad altre due persone, Roberto Bucci, di soli 28 anni, e Carlo Dall’Osso. Anche Lippera si trovava lì, a 2.700 metri di quota, quando all’improvviso un boato ha rotto il silenzio innaturale della montagna e l’incubo si è materializzato davanti ai suoi occhi. Lui e l’amico Matteo Manuelli, però, sono riusciti miracolosamente a salvarsi. Estratti vivi dalla neve, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale ‘Parini’ di Aosta in stato di ipotermia: ricoverati nel reparto di Chirurgia d’urgenza con politrauma e contusioni, hanno avuto una prognosi di circa 20 giorni. Gli sciatori facevano tutti parte parte della Scuola Pietramora del Club Alpino Italiano, che organizza corsi di alpinismo, arrampicata libera, scialpinismo. «Era un’uscita didattica – racconta Giacomo Lippera dal suo letto d’ospedale – è impossibile dire chi ha staccato la valanga. Quando è venuta giù, 15 di noi erano già saliti al colle. Ricordo tutto per filo e per segno, ogni secondo». Ieri pomeriggio i genitori del 45enne e la sua compagna erano già in viaggio per la Valle d’Aosta.  (…) 

 

 

 

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy