San Marino. Debito estero, Rete e MdSi: “Conseguenza preconfezionata”

SAN MARINO. “Quello che doveva essere l’extrema ratio, l’ultima spiaggia dopo aver cercato con tutte le forze alternative che non lasciassero i sammarinesi col cappio al collo, si sta rivelando per quello che è sempre stato: l’unica strada sempre realmente promossa e perseguita dal governo”. Dura presa di posizione di Rete e MdSi contro la presunta decisione del governo di richiedere un prestito da 120 milioni al Fondo monetario internazionale. 

Il debito estero non è un inciampo nel percorso ma una conseguenza preconfezionata, il risultato di un cammino creato ad arte per indebitare la Repubblica. Perché? Perché un paese indebitato è un paese in stato di shock, un paese che gioca al ribasso, rassegnato, in cui la popolazione può essere facilmente piegata ai voleri del creditore di turno. Perché i debiti contratti devono essere saldati con gli interessi. E con questa prospettiva ogni mannaia sarà giustificata: le privatizzazioni, le tasse, i tagli alla sanità, alle pensioni, all’educazione e alla cultura. Interventi che se portati avanti da un governo in prima persona sono capaci di far insorgere i cittadini, ma se ce lo chiede un nostro creditore allora la percezione è diversa…

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