San Marino. Giacomo Stella: ‘didattica inclusiva’, una lezione per aspiranti insegnanti

SAN MARINO Gli aspiranti insegnanti della Repubblica di San Marino a lazione da Giacomo Stella. L’appuntamento è fissato  tper il 4 maggio prossimo dalle ore 15 nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, in contrada Omerelli 20.

[C. S.] Aspiranti insegnanti del Titano a scuola da Giacomo Stella, esperto di dislessia e disturbi specifici di apprendimento dell’Università di San Marino / Il 4 maggio una lezione sulla didattica inclusiva di fronte a una platea di 100 partecipanti

Giacomo Stella, fra i più impegnati e affermati accademici italiani sul fronte dei disturbi specifici di apprendimento, nonché autore di libri sulla dislessia pubblicati da case editrici come Il Mulino e Giunti, terrà una lezione dedicata agli studenti dei tre programmi offerti dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per chi aspira a operare nelle scuole sammarinesi e non solo: i corsi di abilitazione all’insegnamento, di specializzazione per il sostegno didattico e l’inclusione e, infine, per tecnico dell’apprendimento per i DSA.
In calendario alle ore 15 di venerdì 4 maggio, l’iniziativa è in programma nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara e approfondirà quella che viene definita “didattica inclusiva”: «L’insegnante deve essere un facilitatore dell’apprendimento e la scuola deve essere il luogo dove questo accade», spiega Stella, direttore scientifico dei Master sui DSA offerti dall’Ateneo sammarinese. «È questa la filosofia che sta alla base della didattica inclusiva, che è una didattica democratica perché dà a ciascuno i mezzi per poter apprendere. Chi soffre di disturbi dell’apprendimento ha solo bisogno di un diverso approccio alle discipline, gli studi condotti dal mio staff vanno esattamente in questa direzione. La didattica inclusiva non è rivolta però soltanto a chi ha esigenze speciali, è una didattica che può essere applicata a tutta la classe e che aumenta il livello di comprensione dell’intera popolazione di alunni. Gli insegnanti che si troveranno davanti alle nuove generazioni dovranno essere preparati alla sfida. La scuola è spesso un passo indietro rispetto alle nuove tecnologie e alle nuove esigenze di chi apprende, nonché della società in cui è immersa. La platea del 4 maggio è composta da 100 aspiranti insegnanti e tecnici dell’apprendimento per i DSA a cui stiamo insegnando ad applicare questa nuova didattica nella propria esperienza di insegnamento».

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