Rimini. Comitato ProRimini: no alle aree nomadi

RIMINI. Corriere di Romagna: Il Comitato: no alle aree nomadi/Siamo pronti al Referendum

La replica della vicesindaca: fate pure, ma la consultazione abrogativa non è possibile. (…)

La battaglia contro le aree nomadi lascia le piazze e chiama in causa le urne. Il Comitato “Pro-Rimini” non esclude infatti il ricorso al referendum abrogativo, qualora il Comune intenda chiudere il campo di via Islanda distribuendo sei famiglie in cinque microzone distribuite nei quartieri. La replica: il referendum abrogativo non è previsto. (…)

 

“Abroghiamo tutto”

Allora. La posizione del comitato “Pro-Rimini” è ben nota: la soluzione delle micro aree non piace e non è utile all’integrazione, riproducendo in piccolo l’esperienza di via Islanda. (…)

 

“Tutte spese inutili“

Le considerazioni del comitato chiamano in causa le spese (“costi abnormi”) a carico della collettività (dai 10 ai 20mila euro a casetta, più tutto quello che servirà per approntare i servizi) e sul piatto della bilancia mette la Tari che cresce, la tassa sui passi carrai, l’assistenza domiciliare agli anziani aumentata. (…)

Forti dubbi sono poi legati al regolamento con il quale Palazzo Garampi intende governare il rapporto con le famiglie Sinti: canone mensile, bollette, figli che devono andare a scuola, numero di persone all’interno della casetta. (…)

 

“Un pregiudizio“

Bloccato sul nascere il vento del referendum, la vicesindaco replica anche sulla pressione fiscale. (…)

 

 

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