San Marino. La patrimoniale al centro del dibattito in aula

SAN MARINO In aula al centro del dibattito il comma13: Ratifica decreto delegato n.44  “Disposizioni in materia di imposta straordinaria sui patrimoni immobiliari e mobiliari”. Resocinto San Marino News Agency.

Al centro dei lavori odierni il Decreto delegato n.44 che introduce “l’imposta straordinaria sui patrimoni immobiliari e mobiliari”, ovvero la ‘patrimoniale’ su cui nel pomeriggio si apre il dibattito. Il primo a prendere parola è il Segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, che motiva l’intervento con la finalità di “garantire l’equilibrio dei conti pubblici per l’esercizio finanziario 2018” e di avvicinarsi all’obiettivo del pareggio di bilancio. “La Patrimoniale non verrà riproposta nell’esercizio finanziario 2019- assicura poi il Segretario di Stato- è un impegno assunto da governo e maggioranza, in quanto riteniamo si debba entrare nell’ottica di accelerare sulle riforme strutturali”. Celli ammette che nel primo anno di legislatura il governo non è riuscito a portare a compimento tali riforme- Iva, previdenziale, spending review-  ma si dice fiducioso perché siano possibili per l’esercizio finanziario 2019 “in modo che interventi di carattere straordinario non siano più riproposti”. Presenta quindi i correttivi che saranno introdotti con gli emendamenti del governo. Tra questi, la forte limitazione sulla prima casa: “Ad eccezione di case con metrature più elevate e delle abitazioni di tipo signorile, non si pagherà alcunchè”.  Per le attività finanziarie invece è confermata l’aliquota allo 0,5% per la raccolta indiretta presso banche sammarinesi, confermata l’aliquota 0,5% per strumenti finanziari detenuti all’estero, ma sono introdotte diverse forme di esenzione. Accolta inoltre, spiega Celli, la richiesta di Anis, ovvero l’abbassamento dell’aliquota dallo 0,4 allo 0,3% sul patrimonio di società.

L’opposizione, fin dai primi interventi, manifesta tutta la sua contrarietà a un provvedimento “recessivo e di sfiducia sul sistema paese”. Per Francesco Mussoni, Pdcs, richiama il governo alle sue responsabilità, alla luce del riferimento del Segretario Celli. Oggi l’esecutivo è “costretto a varare la patrimoniale- spiega- perché non è stato in grado di introdurre quelle riforme necessarie a mettere il bilancio dello Stato in sicurezza nel 2018”. Dello stesso tenore l’intervento di Alessandro Cardelli, Pdcs, per cui il decreto n.44  si poteva evitare, ma è “conseguenza di scelte sbagliate e mancate, scelte che questo governo e questa maggioranza- pungola- hanno fatto in un anno e mezzo in cui hanno condotto le politiche economiche del paese”. Anticipa gli emendamenti del suo gruppo, tra cui “l’esenzione totale ai sammarinesi che riportano denaro e raccolte dirette dalle banche italiane a quelle sammerinesi”. Iro Belluzzi, Psd, richiama la maggioranza sull’assenza di politiche e di visione di sviluppo, per cui in un anno e mezzo “mon è stato fatto nulla”. Stessa critica mossa anche da Alessandro Mancini, Ps: La patrimoniale è “un provvedimento riparatore di una politica governativa che in 18 mesi di attività non è riuscita a mettere in moto la macchina dello sviluppo, ad attrarre nuovi investimenti e ad attrarre risorse e non è riuscita neanche a fare interventi minimali per abbattere il tetto della spesa corrente”. Non solo: il decreto “è necessario- prosegue- anche per gli effetti del bilancio di Cassa di risparmio, il cui impatto sulle casse dello Stato non sarà leggero”.    Dalla maggioranza, i consiglieri sottolineano l’importanza degli emendamenti migliorativi. Luca Santolini, C10, inoltre, replica alle osservazioni della minoranza sull’assenza di iniziative e risultati sul fronte dello sviluppo e dei tagli.“Neanche la spending review e i provvedimenti per lo sviluppo- aggiunge- saranno utili se non saremo in grado di mettere in campo riforme strutturali, a partire da quella previdenziale”. Risponde poi a Mussoni sui ritardi per le riforme: “Non considera quanto è successo nel primo anno di legislatura sul sistema bancario e- aggiunge- il tempo passato qui dentro per discutere”. Infine Fabrizio Perotto, Rf, riconosce che il decreto “chiede un sacrificio ai sammarinesi sui patrimoni immobiliari e finanziari”, ma ribadisce che la tassa “non sarà ripetuta e porterà beneficio al bilancio dello Stato”.

Il dibattito e l’esame del decreto proseguirà senza soste in seduta notturna,

Comma 13. RATIFICA DECRETI LEGGE-DECRETI DELEGATI Ratifica decreto delegato n.44  “Disposizioni in materia di imposta straordinaria sui patrimoni immobiliari e mobiliari”.

Simone Celli, Sds per le Finanze 

Francesco Mussoni, Pdcs 

Teodoro Lonfernini, Pdcs

Iro Belluzzi, Psd 

Luca Santolini, C10 

Alessandro Cardelli, Pdcs

Alessandro Mancini, Ps 

Oscar Mina, Pdcs 

Fabrizio Perotto, Rf 

Leggi il resoconto SMNA

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