San Marino. Stabilità, riequilibrare il Piano

SAN MARINO Piano di Stabilità: dopo l’incontro con Governo e parti sociali l’Anis ribadisce le proprie perplessità e invita a rivedere il metodo di lavoro.

“Se si aspira alla Stabilità, si deve investire sui punti di forza perché creino Sviluppo. Nel Piano del Governo non può mancare l’economia reale”
C’è troppo poca attenzione all’economia reale, quella che oggi consente al Paese di sostenersi ed è capace, ancor più se messa nelle condizioni ottimali di operare, di continuare a creare sviluppo per tutta San Marino. Questa in sintesi la posizione di ANIS all’indomani dell’incontro tra Governo e parti sociali sul Piano di Stabilità Nazionale, dove l’Associazione ha ribadito le proprie perplessità all’impostazione finora data al documento e anche al metodo di lavoro, avanzando una serie di proposte per dare efficacia e soprattutto concretezza al Piano, che deve essere di Stabilità ma anche e soprattutto di Sviluppo del Paese.
Nel documento presentato dal Governo, infatti, il settore manifatturiero viene quasi del tutto ignorato, nonostante in premessa venga certificato che genera la maggior quota di valore, è in ripresa ed è capace di creare occupazione. La delegazione ANIS ha quindi invitato a riequilibrare il Piano, puntando sui punti di forza del sistema economico (come lo sono oggi l’Industria ed i Servizi, ma con i necessari interventi anche per Turismo e Commercio), senza perdere di vista quelli più in difficoltà, per i quali va assolutamente costruita una soluzione che eviti un peggioramento nel breve periodo e che permetta nel medio-lungo periodo di ritornare in territorio positivo. 

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