Rimini. Gli spruzzano spray urticante per rubargli l’orologio da 3mila euro

RIMINI. Gli agenti della Questura di Rimini, nel primo pomeriggio di ieri hanno tratto in arresto una donna di 43 anni, con numerosi pregiudizi di polizia, resasi responsabile del reato di rapina pluriaggravata in concorso. Nello specifico, alle tredici di ieri 21 corrente, la Sala Operativa riferiva alle pattuglie sul territorio di una probabile rissa in atto sull’autobus di “linea 4” in quel momento stazionante di fronte alla Stazione dei treni di Rimini. Sul posto già si trovava un’ambulanza, lì per un altro intervento, che aveva soccorso un uomo di 39 anni originario dell’Albania, vittima di quella che inizialmente pareva un’aggressione e che presentava ferite al capo e al volto; il malcapitato riferiva agli operatori di aver subito una rapina da parte di una donna e tre uomini, mentre si trovava all’interno del bus linea 4 con direzione Viserba.

L’uomo affermava di essere stato attinto da un getto di spray urticante mentre saliva sul mezzo, spruzzatogli da una donna salita insieme a lui, aggiungendo di avere da questa ricevuto, mentre cercava invano bloccarla, numerosi pugni e colpi al capo e al volto.

Contestualmente, riferiva sempre agli agenti, un individuo di sesso maschile di corporatura robusta lo aveva raggiunto frontalmente e lo aveva anch’esso aggredito con calci e pugni, supportato da altri due giovani, riducendolo a terra all’interno del bus. La vittima specificava che l’uomo robusto impugnava aveva anche un coltello. In quel frangente sentiva strapparsi dal polso sinistro il proprio orologio di marca Tag Heuer modello Carrera del valore di circa 2.800,00 euro. Il pronto intervento della pattuglia dell’Esercito di vigilanza nel piazzale della stazione, richiamata dal parapiglia che si era creato attorno al bus in sosta, metteva in fuga i tre uomini ed anche la donna, quest’ultima però rintracciata e bloccata alcune decine di metri più avanti dagli operatori della volante accorsi sul posto. Questa veniva subito riconosciuta dalla vittima che, trovandosi sull’autolettiga per ricevere le prime cure da personale sanitario del 118, scorgeva gli agenti mentre la fermavano, e la indicava senza ombra di dubbio come l’autrice dell’aggressione sul bus con lo spray al peperoncino che aveva permesso agli altri tre di impossessarsi dell’orologio.

La donna veniva così tratta in arresto ed accompagnata in Questura per gli atti di rito, al termine dei quali è stata condotta in carcere a disposizione dell’A.G. Sono in corso attivissime indagini per risalire all’identità dei complici della donna.

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