San Marino. Caso Targhe: UCS collabora con Segreteria Esteri per raccogliere dati e segnalazioni

[C.S.] Col decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, entrato in vigore il 05/10/2018 convertito il 1 dicembre 2018 nel n. 132, l’Italia ha emanato un provvedimento che a San Marino sta creando notevoli difficoltà alle imprese, ai lavoratori frontalieri e ai privati cittadini, che per diverse motivazioni fanno condurre i propri mezzi targati RSM a chi risulti residente in territorio italiano.

Il provvedimento all’art 29 bis del Decreto sicurezza italiano ha introdotto il divieto di circolazione per veicoli con targa straniera guidati da chi è residente in Italia da oltre 60 giorni; quindi non solo per i mezzi di lavoro o comunque usati per l’attività aziendale guidati da amministratori o dipendenti frontalieri, ma anche per tutti i soggiornanti iscritti o meno all’AIRE.

Il Ministero dell’Interno ha emanato in seguito una circolaredove al punto 13.3, invita all’approfondimento della normativa per verificare l’eventuale estraneità della nostra Repubblica all’ambito di applicazione delle norme, anche in virtù dei rapporti particolari e di buon vicinato italo-sammarinesi.

Se la norma rimanesse invariata si rischia un verbale da 712 euro che in casi estremi può raggiungere un massimo di 2.848 euro, seguito da fermo amministrativo del mezzo e 180 giorni di tempo per mettersi in regola. altrimenti, scatta la confisca.

Come Unione Sammarinese Consumatori consigliamo di dotarsi di documentazione che attesti il rapporto di lavoro con la ditta sammarinese, o convivenza e/o soggiorno, questa documentazione può essere utile, ma non mette al riparo da eventuali sanzioni previste dal codice della strada Italiano.

Il Segretario di Stato Renzi si sta occupando del caso, sollecitando una soluzione della problematicaalle autorità politiche italiane di competenza.

In collaborazione e di concerto con lo stesso Segretario di Stato, in questo momento di “work in progress”, ci rendiamo disponibili da oggi (lunedì 21 cm), per chi volesse, alla raccolta delle segnalazioni e dei verbali inerenti a questa gravissima problematica per poi comunicarli alla Segreteria di Stato, con report e proposte allegate.

Riteniamo indispensabile che si possa arrivare al più presto ad una sospensione della norma in questione.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy