San Marino. Arbitri, si riparte: lo scorso week-end il raduno multidisciplinare

“Nello scorso week-end è ripartita a livello collettivo anche l’attività arbitrale sammarinese, declinata in tutte le fattispecie di direttori di gara (calcio e futsal), assistenti ed osservatori per un totale di 50 intervenuti”.

Lo scrive la Federazione Giuoco Calcio che aggiunge: “Una due giorni spalmata tra il pomeriggio di venerdì e la giornata di sabato in cui il comparto arbitrale sammarinese ha potuto aggiornarsi ed acquisire importanti nozioni e informazioni, in quello che è stato un evento multidisciplinare e ad ampio raggio – non meramente concentrato sulle fattispecie regolamentari o le situazioni di campo, ma corredate anche da un ampio spettro di attività e nozioni specifiche concorrenti alla corretta prestazione del direttore di gara -.

Un evento coi fiocchi, insomma: ad aprire i lavori i saluti istituzionali di Teodosio Agatiello e Marco Tura, rispettivamente Presidenti dell’Associazione Sammarinese Arbitri e della Federcalcio di San Marino – peraltro ex arbitro internazionale sammarinese -. Sugli interventi specifici e di settore è invece quello della dott.ssa Laura Giunchi, intervenuta sul potenziale calo di concentrazione ed attenzione durante una gara, nonché sulle reazioni psicofisiche dovute ad un ipotetico errore, a varare il raduno arbitrale. Non certo secondario l’approccio psicologico alla partita, anche e soprattutto in termini di concentrazione pre-gara e durante l’intervallo, così come la fondamentale capacità di lasciarsi rapidamente alle spalle un eventuale sbavatura al fine di garantire il corretto svolgimento dell’incontro nei minuti a seguire. Con le preziose indicazioni della dott.ssa Giunchi, i protagonisti dell’arbitraggio sammarinese sono stati coinvolti in esercizi propedeutici al recupero in tempi rapidi della concentrazione.

Per non parlare del recupero fisico: se infatti un allenatore ha a disposizione tre sostituzioni per richiamare in panchina qualche giocatore che ha speso troppe energie, per gli arbitri non c’è alternativa all’arrivare in fondo alla gara. Risulta quindi determinante la preparazione fisica, alla base di ogni stagione sportiva, e parimenti la capacità di recupero in campo al fine di garantire un’analisi lucida per quanto rapida di svariate situazioni di gioco. Sulla cosa si è entrati nello specifico tramite la lezione del dott. Sergio Franco, poi sviluppata in campo il mattino del sabato insieme a Simone Savoretti – preparatore atletico della famiglia arbitrale sammarinese -: il posturologo ha sottolineato come la preparazione fisica dell’arbitro, per movimenti e necessità peculiari (si pensi al fatto che l’arbitro debba sviluppare una corsa a busto eretto, nonché allenare movimenti laterali e di corsa all’indietro – sempre finalizzati alla visione del gioco – su cui i calciatori non devono necessariamente insistere), sia determinata da un mix di fattori che devono evidentemente garantire la miglior prestazione tecnica possibile. I tempi sono decisamente più che maturi per considerare l’arbitro un atleta a tutti gli effetti, al pari dei calciatori e con l’onere di dover prendere decisioni rapidamente e – spesso e volentieri – con battito accelerato. Franco si è per questo soffermato anche sull’importanza della respirazione, vera chiave per un recupero massimale ed efficace, nonché sui movimenti specifici del direttore di gara.

Prima della cena in famiglia, un importantissimo refresh delle fattispecie regolamentari modificate in estate dall’IFAB: in cattedra il Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA Alfredo Trentalange, assistito dal vice Luca Gaggero. Ripercorrendo quella che è stata la presentazione delle novità regolamentari tenuta nel pomeriggio da Rizzoli alla stampa italiana – seppur in forma ridotta, in quanto allo Stadium l’audience era già piuttosto preparata (e non potrebbe essere altrimenti) -.

Il programma si è poi sviluppato nella mattinata di sabato, a partire dal lavoro di fatica agli ordini di Franco e soprattutto Savoretti, che da martedì scorso sta seguendo il gruppo arbitri per due volte alla settimana, sottoponendoli a sedute atletiche e di forza. Il tutto va a sommarsi al lavoro di mantenimento estivo che ogni componente di settore ha diligentemente seguito. Impegno che per i direttori di gara e gli assistenti lievita fino a tre giorni alla settimana, comprendenti anche una seduta tecnica di campo, nel quale ricreare le varie situazioni di gioco che le giacchette nere saranno chiamate a valutare. Insieme al dott. Claudio Muccioli si è poi affrontato il tema di alimentazione ed integrazione, non certo secondario ai fini della prestazione dell’arbitro-atleta e legata a molteplici aspetti quali postura ed equilibrio, quest’ultimo determinato anche dal campo visivo di ogni singolo elemento.

A chiusura della due giorni, nel pomeriggio di sabato, spazio al futsal con gli interventi di Massimo Nanni – Responsabile di settore per l’ASA – e Massimo Cumbo, istruttore, osservatore e designatore arbitrale presso la UEFA e la FIFA. Avvalendosi di materiale multimediale inerente a competizioni internazionali, Cumbo ha coinvolto gli arbitri di futsal in un quiz tecnico utile a rinfrescare determinate fattispecie di regolamento. Il tutto senza dimenticare lo sviluppo dei temi legati alla pressione ed alla lettura della gara. Graditissimi ospiti anche gli amici del Comitato Regionale dell’Emilia-Romagna, tra i quali il Responsabile del settore futsal Filippo Ragalà.

Futsal sammarinese ai blocchi di partenza tanto per gli incontri giocati, quanto arbitrati: inizia oggi infatti la settimana internazionale di Daniele D’Adamo e Massimo NanniFiorentino per poter ufficialmente debuttare in UEFA Futsal Champions League: la prima sarà giovedì alle 17:00 con i fortissimi maltesi del St Andrews. Occasioni di assoluto prestigio che non ovunque possono essere colte”.

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