San Marino. Rf sull’ultima sessione del Consiglio e riflessioni. Bindi: un mix di odio e violenza

Conferenza stampa di Repubblica Futura, il punto sui lavori del Consiglio conclusosi con la votazione del bilancio 2020.

 Al tavolo consiglieri e nuovi candidati

ANTONIO FABBRI “Questo bilancio di previsione è stato preso con leggerezza dal consiglio. Non nascondiamo il forte imbarazzo che ha visto votare la legge di bilancio con poco più di 20 consiglieri favorevoli. Mai era successo che si votasse un bilancio con così pochi voti e con così pochi presenti e addirittura alcune componenti politiche assenti”. E’ questa la valutazione di Nicola Selva consigliere di Rf. “E’ una manovra che vale poco più di 500milioni di euro, di cui 28,9 milioni sono di disavanzo che con l’aggiunta degli ammortamenti arriverà ad un deficit di 45 milioni. Rf si è astenuta, perché non si è limitato questo disavanzo, ma si è creata una voragine con una manovra senza nuove entrate e con la spending review che scompare dai radar. Uniche cose che si notano sono continui rimandi a tavoli di confronto e a decreti. Insomma, in nome del tavolo istituzionale è stato messo in seria difficoltà il Paese. (…)

Tra i candidati di Rf come indipendente, tira le fila il professor Fernando Bindi, che torna alla politica attiva. “Sono qui per due motivi: uno perché l’aggressione a Matteo Fiorini nell’Ufficio di presidenza di fronte alla quale rappresentanti di altre forze politiche di opposizione sono rimaste indifferenti addirittura giustificando quell’atto, mi hanno fatto notare un livello di odio e violenza verbale intollerabili da parte di un gruppo che si definisce politico. Anche nei periodi più acuti dello scontro ideologico non c’erano mai state aggressioni verbali e intimidazioni come quella avvenuta in Ufficio di presidenza. (…)

Ora, occorre fare comprendere ai sammarinesi che questo micro stato corre dei rischi per la politica che si prospetta, con l’arrivo di un elemento di violenza e di odio nel linguaggio e nei comportamenti alleato alla restaurazione: non mi pare che sia un grande biglietto da visita e un quadro molto favorevole ad una visione di futuro”. Poi aggiunge: “Nella nostra lista non ci sono né indagati, né condannati del processo Mazzini e neppure denunciati che qualche magistrato tiene ancora nel cassetto”. (…)

Articolo tratto da L’informazione di San Marino

Leggi l’articolo integrale di Antonio Fabbri pubblicato dopo le 22 

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