San Marino. Usc protesta: “Inaccettabile la disparità di trattamento”

“L’apertura di alcuni punti vendita sta creando molto disappunto e malumore nel settore commerciale che si ritrova ad avere attività, circa un migliaio, a cui è stata imposta la chiusura totale”.

Lo dichiara l’Unione sammarinese commercio e turismo, spiegando in una nota di aver “già denunciato le distorsioni e gli abusi che si stavano perpetrando attraverso le deroghe concesse, chiedendo inoltre di effettuare controlli inequivocabili affinché tutti rispettassero i decreti emessi dal governo, sia per i presidi sanitari che per il rispetto delle vendite esclusivamente rivolte ai soli prodotti di prima necessità”.

Gli stessi prodotti sono “commercializzati anche da tante attività economiche tutt’ora, inspiegabilmente, con le serrande chiuse senza possibilità di effettuare la benché minima vendita”.

Usc ritiene che questa disparità di trattamento “sia assolutamente inaccettabile soprattutto in un momento delicato come quello attuale”; le regole “devono essere certe e uguali per tutti così come i sacrifici richiesti a tutta la cittadinanza in questo momento di emergenza”.

Inoltre, sono state inviate all’esecutivo “proposte per una ripartenza di molte attività commerciali che al momento non stanno producendo nessun reddito, non hanno ammortizzatori sociali ma sono obbligate ad assolvere le proprie scadenze come ad esempio i dipendenti, imposte indirette e fornitori”. Anche se le aziende hanno i dipendenti in Cassa Integrazione Guadagni straordinaria, avverte l’associazione di categoria, “il costo si riversa comunque anche sulle imprese”.

“Al termine dell’emergenza sanitaria non vorremmo assistere alla definitiva chiusura di tante imprese piccole, medie o grandi. Auspichiamo un immediato intervento da parte delle istituzioni e organi di controllo. Dall’inizio di questa legislatura abbiamo chiesto a gran voce di verificare le reali necessità di ognuno al fine di concedere aiuti a chi ne ha una reale necessità ed essere inflessibili verso chi, al contrario, ha saccheggiato il Paese e tutte le risorse della collettività”, conclude l’Unione sammarinese commercio e turismo.

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