San Marino. Le richieste degli imprenditori: “Abolizione minimum tax e dimezzamento contributi”

 “Sospensione del pagamento di tutte le imposte dirette e indirette rinviandole al 2021 senza interessi od oneri, abolizione definitiva dell’imposta minima sul reddito, sgravio pari al 50 per cento dei contributi previdenziali, riconoscimento del credito d’imposta pari al 100% dell’importo sostenuto per canoni di locazione”.

Sono alcune delle richieste presentate al Congresso di Stato da un gruppo di imprenditori sammarinesi (378 le aziende firmatarie) per far fronte all’emergenza Coronavirus. Tra le richieste anche quella di accreditare somme straordinarie sulle Smac Card di famiglie in difficoltà. 

Lettera aperta all’On.le Congresso di Stato

Ill.mi Segretari di Stato,

dopo l’appello rivolto nei giorni scorsi agli Ecc.mi Capitani Reggenti, confidavamo poter ricevere precise risposte nel fronteggiare la nuova devastante crisi che si è abbattuta sulle nostre attività e sulla vita privata di ognuno di noi. Avevamo lanciato un chiaro grido d’allarme con il fine preciso di essere
aiutati e supportati in questa delicata fase come sta inoltre avvenendo nella totalità delle Nazioni colpite. Invece dobbiamo constatare che, di fatto, nulla di nuovo è stato introdotto e che il Governo, mediante il Decreto n.62/2020, oltre a posticipare le disposizioni di cui ai precedenti decreti e a
correggere il serio errore relativo alla limitazione in materia di e-commerce, non intenda intervenire nemmeno lontanamente a supporto delle imprese e dei lavoratori autonomi Sammarinesi. Ciò che riteniamo inaccettabile è l’atteggiamento che questo Governo ha riservato alla categoria, ovvero il totale abbandono della piccola e media impresa Sammarinese. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria da COVID-19 non è stato nemmeno pensato un solo provvedimento in nostro sostegno e, ribadiamo, non siamo stati minimamente presi in considerazione malgrado i numerosi proclami dei vari Segretari di Stato nelle passerelle stampa. Nemmeno un minimo segnale di coinvolgimento nei confronti di chi si trova a combattere quotidianamente sul campo, considerando che riteniamo il nostro contributo essere estremamente prezioso, se non di vitale importanza. È del tutto evidente che chi ha prodotto i dispositivi di legge attualmente in vigore non abbia la minima percezione e men che meno la minima esperienza per capire i problemi che stiamo attraversando e che ci troveremo a fronteggiare nel prossimo imminente futuro. Nonostante l’incomprensibile atteggiamento, con intento di collaborazione siamo a sottoporre alla Vostra attenzione alcune proposte e relative misure emerse da un confronto interno alle nostre categorie:

– sospensione del pagamento di tutte le imposte dirette e indirette in riferimento all’anno fiscale 2020, mediante la possibilità di dilazioni e rateizzazioni a partire da Gennaio 2021 senza l’applicazione di interessi e oneri 

– accesso al credito a tasso zero (senza spese di istruttoria o incasso) con garanzia statale e piano di rientro fissato in almeno anni 6 e risposta da parte dell’istituto di credito entro e non oltre i 7 gg
lavorativi 

– riconoscimento del credito d’imposta pari al 100% dell’importo sostenuto per canoni di locazione immobiliare, relativi alla sede aziendale e corrisposti nel periodo dell’emergenza sanitaria da COVID19, tale credito potrà essere risarcito con qualunque tipo di imposta e tassa 

– soppressione per il corrente anno 2020 della tassa di licenza e della tassa sui provvedimenti societari

– abolizione definitiva dell’imposta minima sul reddito (c.d. minimum tax)

– sgravio del 50% dei contributi previdenziali ISS e FONDISS fino al 31/12/2020

– Cassa Integrazione Straordinaria e Cassa Integrazione Guadagni erogata direttamente dallo Stato verso il dipendente senza anticipazioni aziendali

Queste sono solamente alcune delle proposte che dovranno essere necessariamente accompagnate ad urgentissimi provvedimenti in campo finanziario. Infatti riteniamo prioritaria l’introduzione di precise facilitazioni di accesso al credito mediante il supporto attraverso garanzia dell’Eccellentissima
Camera in favore delle imprese, ma anche delle famiglie, in particolare per sostenere la capacità di spese di quest’ultime.

Tutte le misure di cui sopra dovranno essere rivolte solo ed esclusivamente a coloro che dimostreranno l’effettivo danneggiamento provocato dalla crisi sanitaria legata al COVID-19. Infine vanno immediatamente introdotte misure di potenziamento in relazione all’utilizzo della SMAC CARD, facendola esclusivamente tornare uno strumento di incentivo dei consumi interni, abbandonando quindi definitivamente l’utilizzo fiscale a cui è stata riadattata vanificandone ogni potenzialità. A tal proposito andrebbero introdotte iniezioni di liquidità con accredito straordinario “una tantum” sulle carte SMAC in favore – per esempio – di determinate famiglie monoreddito, oppure di particolari situazioni di difficoltà, nonché, giustamente a nostro giudizio, ne andrebbe accreditato parte dello stipendio dei pubblici dipendenti, come già proposto in passato da precedenti Governi.

Va da sé che andrebbe contestualmente privilegiato e incentivato l’utilizzo della carta SMAC in favore delle attività che stanno pagando il conto più salato di questa crisi e, viceversa, escludere le attività economiche che non ne sono state toccate o che hanno provvidenzialmente potuto incrementare i propri volumi. Per disquisire su questi e altri punti, avremmo gradito, per un gruppo selezionato di imprenditori e lavoratori autonomi rappresentanti le categorie di cui sopra, un invito dall’attuale Governo in carica, ad ogni modo rimaniamo a disposizione certi e speranzosi di una vostra immediata proposta di incontro per intavolare un necessario confronto. In ultimo teniamo a specificare che, così come avevamo annunciato nella precedente lettera alla Reggenza, continueremo, nostro malgrado, con lo sciopero fiscale sospendendo ogni pagamento verso l’Amministrazione Pubblica dando precedenza alla liquidazione degli stipendi dei nostri dipendenti. 

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