Rimini. Fase 2, parchi e bar affollati

Code nei bar e piazze piene: “Così non va”

Il caffè da asporto diventa un ritrovo. Parchi troppo affollati e comitive di ragazzi in giro per le strade. I vigili urbani lanciano l’ultimatum

MANUEL SPADAZZI – I vigili costretti a correre avanti e indietro nei parchi con i quad, per evitare che ragazzi e famiglie con bambini formino capannelli. I controlli sul lungomare e fuori dai bar. Si perché diversi pubblici esercizi hanno ripreso l’attività con il servizio da asporto, in attesa di poter riaprire al pubblico. Sono diventati così i ‘sorvegliati speciali’ di questi primi giorni della Fase 2. Anche perché in alcuni locali la situazione sembra sfuggita di mano. L’altro ieri, in un bar della Grottarossa, c’erano clienti che bevevano il caffè leggendo il giornale. In centro molti comprano caffè e pasta e poi li consumano per strada. Ieri a San Clemente un gruppo di cinque ciclisti beveva il caffè sulle panchine fuori dal bar. Il sindaco Mirna Cecchini ha già chiesto alle forze dell’ordine di fare le dovute verifiche. Perché sono tutti comportamenti vietati: la norma impone la prenotazione obbligatoria (sì, anche solo per un caffè) e il consumo a casa, nei parchi. Non è un caso che i vigili, a Rimini, stiano intensificando i controlli proprio nei pubblici esercizi. “Ad alcuni bar abbiamo proibito di tenere i giornali in bella vista: i clienti si mettevano a sfogliarli e restavano lì. Non va bene – tuona il comandante della Polizia locale di Rimini, Andrea Rossi –. Non vogliamo impedire ai bar di lavorare, ma bisogna rispettare le regole”. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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