San Marino. Direttore generale Iss, i dubbi di Rf

Presentata dal Gruppo Consiliare di Repubblica Futura in merito al contratto del nuovo Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza sociale e sul progetto di legge “Variazione al Bilancio dello Stato e del settore Pubblico allargato per l’esercizio finanziario 2020 e modifiche alla Legge 19 novembre 2019 n.157 “presentato ai sensi dell’articolo 25 della Legge 28 febbraio 1998 n.30” assestamento bilancio

 

-Viste le recenti notizie di stampa circa la nomina e la successiva presentazione all’opinione pubblica del nuovo Direttore Generale dell’ISS

 

-Visto il progetto di legge “Variazione al Bilancio dello Stato e del settore Pubblico allargato per l’esercizio finanziario 2020 e modifiche alla Legge 19 novembre 2019 n.157 “presentato ai sensi dell’articolo 25 della Legge 28 febbraio 1998 n.30” assestamento bilancio in cui all’art 5 comma 2 è contenuta la soppressione, o comunque il superamento della norma inerente il cosiddetto “tetto degli stipendi” fissato, in conseguenza di una consultazione referendaria celebratasi nel 2016, a 100.000 euro annui

 

considerato che tale prescrizione appare in palese contrasto con la volontà popolare espressa nella succitata consultazione referendaria, peraltro fortemente sostenuta da una forza politica oggi componente della maggioranza, ovvero il movimento Rete;

 

Si interroga il governo per conoscere:

 

con quale atto sia stato nominato il nuovo Direttore Generale dell’ISS (si richiede copia dell’atto);

 

se sia già stato stipulato un contratto con il nuovo Direttore Generale dell’ISS (se ne richiede copia);

 

se il contratto stipulato contempli le prescrizioni normative vigenti circa in specie “il tetto degli stipendi”;

 

se il nuovo Direttore Generale ha già preso servizio e nel caso in quale data;

 

se vi siano legami di causa-effetto o anche semplicemente incidentali tra la nomina del nuovo Direttore Generale dell’ISS ed il contenuto del Progetto di Legge “Variazione al Bilancio dello Stato e del Settore Pubblico allargato per l’esercizio finanziario 2020 e modifiche alla Legge 19 novembre 2019 n.157” presentato ai sensi dell’articolo 25 della Legge 28 febbraio 1998 n.30, in cui all’art. 5 comma 2, è previsto il superamento della norma inerente il cosiddetto “tetto degli stipendi”fissato, in conseguenza di una consultazione referendaria celebratasi nel 2016, a 100.000 euro

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