Rimini. ‘Abbiamo deciso di morire insieme’

‘Abbiamo deciso di morire insieme’

La moglie era malata: l’ha uccisa e ha tentato di ammazzarsi

ALESSANDRA NANNI. «Non è un omicidio, ma un atto d’amore». Sono le parole scritte dall’«assassino», prima di uccidere la moglie e suicidarsi. Lui però è sopravvissuto, salvato in extremis da un’amica di famiglia che gli ha strappato il sacchetto dalla faccia. Filippo Maini, 75 anni, ex infermiere riminese, è ricoverato in ospedale con l’accusa di omicidio volontario. E’ piantatonato dai carabinieri, più per la sua sicurezza che per un ipotetico pericolo di fuga. L’unica che desiderava era quella insieme alla donna con cui aveva passato una vita, Luisa Bernardini, un anno in più, malata terminale di Alzheimer. (…)

Tratto da Il Resto del Carlino

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