Nps sul censimento ed il reclutamento dei giudici a San Marino

Il Nuovo Partito Socialista esprime la più viva soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale, delle Leggi relative al “6° Censimento Generale della popolazione presente sul territorio della Repubblica” e ai “Provvedimenti straordinari e urgenti per la nomina di Magistrati”.

Il Governo sta dimostrando decisione e concretezza, e dopo aver recuperato le difficili situazioni di emergenza ereditate sia nel sistema bancario, sia nei rapporti con l’Italia, ha immediatamente messo mano ai provvedimenti di legge contenuti nel programma di Governo del “Patto per San Marino”.

Il nostro Partito ritiene il censimento uno strumento fondamentale per delineare il quadro esatto dello stato delle cose attuale, da cui far discendere atti e provvedimenti conseguenti, tesi alla salvaguardia della sicurezza del Paese e dei suoi cittadini.
Gia all’opposizione il Nuovo Partito Socialista aveva depositato una proposta di legge analoga.

Ora, da posizioni di Governo, assunte dopo le elezioni del 9 Novembre 2008, il nostro Partito ha sensibilizzato gli alleati rispetto alla necessità di porre il Censimento fra le prime leggi da sottoporre, da parte del Governo, al vaglio del Consiglio Grande e Generale. Ciò è avvenuto. Ora il 6° Censimento è Legge dello Stato e il Nuovo Partito Socialista esprime la propria soddisfazione per determinazione espressa concretamente dal “Patto per San Marino”.

Analogo giudizio positivo viene espresso da N.P.S. per l’approvazione, in tempi assai rapidi, della Legge “Provvedimenti straordinari e urgenti per la nomina di Magistrati”, che fornisce risposte reali e problematiche annose, pone in sicurezza il Tribunale Unico, fornisce strumenti idonei per il miglior funzionamento della Giustizia che deve essere garantito nell’interesse di tutti i cittadini e della reale democrazia del nostro Paese.

Il Nuovo Partito Socialista esorta i propri rappresentanti nell’Esecutivo e nel Consiglio Grande e Generale, e gli alleati di Governo a continuare sulla strada imboccata della politica del fare.

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