Ordine del giorno sul progetto economico

Nel corso della seduta del Consiglio Grande e Generale di mercoledì 22 luglio 2009 il gruppo consiliare del Partito Socialista Riformista Sammarinese ha presentato un ordine del giorno a conclusione del dibattito relativo all’accordo tripartito e agli interventi a sostegno dell’economia e dell’occupazione, che ha registrato una notevole partecipazione da parte di tutte le forze politiche.
Il Gruppo Socialista Riformista Sammarinese ha sottolineato il proprio giudizio favorevole sull’istituzione del tavolo tripartito, quale strumento di concertazione, e sulle misure riguardanti la parte sociale; nonostante questo, il Gruppo Socialista Riformista ha espresso serie perplessità sui contenuti dell’accordo, a causa della mancanza di interventi concreti a favore delle attività economiche, aventi l’obiettivo di sostenere le imprese e salvaguardare l’occupazione.
A nostro avviso, infatti, in un momento così delicato per il sistema economico sammarinese, dove numerose aziende si trovano ad affrontare situazioni di crisi profonda, il Governo doveva dimostrare maggiore coraggio e realismo, prevedendo interventi mirati per ridare slancio e sviluppo al nostro Paese. E’ stata fallita una grande opportunità per “fare sistema”, conciliando gli aumenti salariali e la struttura contrattuale con le esigenze di continuità delle imprese, nell’ambito di un percorso economico programmato. Peccato che il governo e la maggioranza non si siano accorti di tutto ciò ed hanno manifestato a chiare lettera la loro soddisfazione per il grande risultato conseguito, dimenticandosi il fatto che importanti associazioni del mondo delle imprese, dei servizi e delle banche non hanno apposto la firma sull’accordo.
A tal proposito, il gruppo consiliare del Partito Socialista Riformista Sammarinese, riconfermando il proprio ruolo di opposizione responsabile, ha presentato un ordine del giorno, che, nell’ottica di dare maggiore concretezza all’azione dell’Esecutivo, impegnava il Governo a presentare, contestualmente alla presentazione della Legge di Bilancio previsionale per l’anno 2010, un PIANO ECONOMICO GENERALE, che avrebbe dovuto contenere proposte di intervento a favore delle imprese, a sostegno dell’occupazione e iniziative volte ad incentivare nuovi investimenti nel nostro Paese, e un PIANO GENERALE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLE OPERE PUBBLICHE, che nella sua fase di realizzazione avrebbe dovuto tenere conto delle esigenze delle aziende sammarinesi, soprattutto in considerazione del particolare momento di crisi, che sta affrontando l’intero apparato produttivo del nostro Paese.
L’esito della votazione su tale ordine del giorno, conclusasi con un sorprendente risultato di parità, ha ancora una volta evidenziato la mancanza di coesione politica e programmatica della maggioranza su un tema strategico per il futuro del nostro Paese, quale è lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo sistema economico, trasparente e competitivo, nell’ambito dell’economia globalizzata.
Il gruppo consiliare del Partito Socialista Riformista Sammarinese, quale forza di opposizione, esprimendo forte preoccupazione per un governo ed una maggioranza del tutto inadeguati a guidare il Paese in un momento di così grave difficoltà, ribadisce la propria disponibilità ad offrire un contributo propositivo sui temi che riguardano l’interesse collettivo e la prospettiva futura della Repubblica di San Marino.

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