Osservatorio sul disagio giovanile

A volte rimango perplessa per come le Istituzioni riescano a gestire in maniera così disorganizzata, o forse dovrei scrivere incoerente, progetti e idee di alto livello ma che purtroppo sono frutto di altri.

E’ da giorni che leggo sui nostri quotidiani di come il Dirigente del Dipartimento di Salute Mentale e Servizio Minori chieda a gran voce l’istituzione di un Osservatorio sul Disagio Giovanile, coinvolgendo diverse Segreterie di Stato ed anche l’Università, e proprio questa mattina ho sentito gli interventi all’Istanza numero 12 inerente l’introduzione nelle scuole sammarinesi di una strategia antibullismo nei quali si marcava la necessità di un osservatorio per questa generazione disagiata e un piccolo accenno di qualcuno, purtroppo non sono riuscita a carpire il nome del Consigliere, al quale pareva che un progetto fosse già sui tavoli del Dipartimento di Formazione della nostra Università.

Bè, voglio precisare che quel progetto è fermo da più di un anno e che non è prodotto da quel Dipartimento bensì è un lavoro conseguente ad incontri e studi sia da parte dell’Università, sia da parte della Dirigenza del Dipartimento di Salute Mentale e Servizio Minori sia da parte delle passate Segreteria di Stato che hanno avuto la delega sulle Politiche Giovanili. Lo scorso anno ho avuto l’onore di poter lavorare in questa Segreteria di Stato che, tramite il consulente che ci lavorava dall’anno precedente, mi ha illustrato anche quel progetto: progetto sul quale abbiamo discusso, abbiamo avuto incontri con loro anche in presenza del Segretario di Stato, abbiamo analizzato a chi spettavano le competenze (giungendo alla conclusione che il perno su cui tutto doveva ruotare era l’Università, aprendo così lo spazio ad un nuovo posto di lavoro per i giovani), si è esaminato sia durante le sedute della Commissione per le Politiche Giovanili sia negli incontri con il Presidente del Forum dei Giovani della Repubblica di San Marino, abbiamo cercato più volte le persone direttamente responsabili ma non abbiamo più ottenuto risposte.

Era un periodo sicuramente pessimo allora poiché iniziò la crisi di Governo ma il progetto sarebbe potuto partire il settembre scorso poiché tutto, e ribadisco tutto, era stato concordato e supervisionato: era parere comune che un osservatorio sul mondo giovanile servisse anche per dare una base statistica sulla quale far partire progetti, idee, leggi e quant’altro.

Non è stato ritenuto perfetto e passibile di modifiche dopo il 9 novembre 2008? Va benissimo, ma non scriviamo sui giornali cose non vere o anzi, non scriviamo che si potrebbe gestire l’Osservatorio in questo modo cercando sostegno da questa o quest’altra istituzione perché così si copiano idee di altri (e copiare non sarà bullismo ma è sicuramente scorretto), si mortifica il lavoro di altre persone e perché chi legge questi articoli non riesce a capire dove possa esistere il problema nel ritirar fuori quel progetto, da tutti visto positivamente, e magari chiedere delucidazioni al consulente per le Politiche Giovanili (se non proprio a chi già lavorava nella Segreteria di Stato con quella delega).

Ma forse il problema è nel nome dell’Osservatorio dato lo scorso anno? Infondo a noi non piaceva ridurre un’intera generazione sotto la campana del Disagio. Difatti, sin dai suoi inizi, l’osservatorio doveva essere a 360° gradi sul mondo giovanile, nel quale è certo rientrino i giovani disagiati, ma nel quale deve per forza rientrare la giovane generazione sammarinese che è creativa, che è altamente formata e professionale, che è libera nei pensieri e capace di confrontarsi e che ama il proprio Paese.

Certo è che dai commenti che ho potuto sentire e dagli articoli che ultimamente sono apparsi, mi riferisco anche quelli scritti dalla Segreteria di Stato con la delega per le Politiche Giovanili, mi pare che le Istituzioni di oggi vedano nei giovani solo dei lati negativi.

Molto riduttivo. Se queste sono le premesse…

San Marino, li 4 marzo 2009/1708 F.d.R.

Paola Casadei

Giovani Democratici di Centro

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