P.A. e precari: prosegue il confronto

La Segreteria di Stato per gli Affari Interni e le OO.SS. si sono oggi incontrate nuovamente al tavolo di confronto per la PA ed il precariato.
Il Segretario di Stato Ciavatta, in apertura, ha illustrato gli emendamenti al Progetto di Legge di Riforma della Struttura e del Modello organizzativo della PA approvati dalla Prima  Commissione Consiliare Permanente, anche con riferimento al verbale non sottoscritto dalle OO.SS. ma approvato dal Congresso di Stato per gli importanti contenuti diretti a rendere più moderna, equa ed economica la PA.
Il Segretario di Stato ha nuovamente espresso, a nome del Governo, il rammarico  per la mancata firma del verbale da parte dei vertici delle OOSS, pur auspicando che ciò possa avvenire almeno nel prosieguo come  assunzione di responsabilità rispetto ad una Riforma i cui contenuti sono frutto del confronto, se non  addirittura della contrattazione, e costituiscono la sintesi del contributo di entrambe le parti.
“Per la Delegazione di Governo – ha detto il Segretario –  ciò pesa molto sul piano politico e potrà incidere sulle decisione che devono ancora essere assunte allo stesso tavolo”.  Un sindacato moderno non può arroccarsi su posizioni di pura rivendicazione non  più aderenti al contesto in cui si inserisce la PA e alle esigenze di economicità ed efficienza dei servizi pubblici.
“Il Governo – ha dichiarato la Ciavatta – non si sottrae comunque alla necessità di dare soluzione al al problema del precariato tenendo conto della situazione della PA, dei lavoratori  e del Paese. E’ questione di serietà e di senso di responsabilità”
Si è dunque analizzata la casistica del precariato emersa dai dati forniti dagli Uffici competenti.
In linea di massima, sono confermati i dati del precariato esterno. Più precisamente i dipendenti con 5 anni di precariato, nella PA sono circa 60, nella scuola circa 120, nell’ISS circa 100 e negli altri enti circa 10. Per un totale di circa 290 unità. Le stime effettuate in precedenza sono dunque confermate anche per i riflessi sulla spesa.
In merito ai costi, le parti hanno già riconosciuto la necessità di stabilire un tetto di spesa, tenuto conto delle risorse già previste nella legge di bilancio a seguito del prelievo del 10% sulle indennità di funzione.
Oggi sono stati sciolti diversi nodi di carattere generale, per definire regole e requisiti che saranno meglio precisati ed articolati con il lavoro del tavolo tecnico presieduto dal Capo del Personale.
Sul precariato interno, la cui trattazione era stata proposta dal Governo, sono stati ripresi i temi in discussione in precedenza e le proposte della Segreteria di Stato per gli Affari Interni. Non sono stati raggiunti punti di convergenza significativi e pertanto l’argomento non è rimesso al tavolo tecnico, ma sarà nuovamente oggetto di confronto politico.
Il Congresso di Stato si è comunque riservato di effettuare tutte le valutazioni strategiche su quanto emergerà e sarà chiamato ad assumere le decisioni una volta che saranno individuati tutti gli aspetti di competenza.

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