Palazzine Tavolucci: precisazioni della Segreteria di Stato alle Finanze

PRECISAZIONI IN MERITO AI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO PER L’ACQUISTO ED  IL COMPLETAMENTO DELLE PALAZZINE SITUATE AI TAVOLUCCI SEDE DI TRIBUNALE, UFFICIO TRIBUTARIO, STATO CIVILE, UFFICIO INDUSTRIA, DIREZIONE FINANZA PUBBLICA, UFFICIO INFORMATICA, UASC E ALTRI UFFICI

A seguito della veicolazione di informazioni errate, la Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio, ai fini di una corretta informazione nei confronti dei cittadini e dei contribuenti, ritiene utile precisare quanto segue:

Il Congresso di Stato non ha deliberato l’acquisto degli immobili situati a Tavolucci dati in affitto da privati allo Stato ove sono attualmente collocati l’Ufficio Filatelico, la Guardia di Rocca ecc. per i quali è tuttora vigente un contratto di affitto.

L’oggetto della deliberazione, richiamata dalla stampa nei giorni scorsi, riguarda invece il contratto di finanziamento stipulato nel 2001 con Banca Agricola Commerciale, ora BAC-IBS,  sotto forma di locazione finanziaria destinato alla costruzione e  completamento delle tre palazzine, sempre localizzate a Tavolucci e destinate tutte a sedi di pubblici Uffici fra i quali il Tribunale, l’Ufficio Tributario, lo Stato Civile, l’Ufficio Industria Artigianato e Commercio, la Direzione della Finanza Pubblica, l’Ufficio Informatica, l’UASC e altri.  

Il contratto di locazione finanziaria è terminato il 30/12/2014 con un piano di ammortamento  in rate semestrali posticipate che prevedono il pagamento di due quote all’anno di interessi e capitale negli appositi capitoli di spesa del Bilancio dello Stato. In base al contratto di locazione finanziaria che presuppone l’acquisizione  del bene con il pagamento dell’ultima rata e del riscatto l’Ecc.ma Camera di divenire  a tutti gli effetti proprietario/intestatario  del bene.

E’ evidente che gli spazi affittati per alcuni uffici pubblici e le palazzine oggetto di contratto di locazione finanziaria, riguardano immobili diversi, quindi non si tratta della stessa operazione e non si comprende da dove nasce l’equivoco considerato che la delibera ha ad oggetto gli immobili ove sono collocati solo Uffici Pubblici e per i quali dal 2001 al 2014, si ribadisce, lo Stato ha pagato non un affitto ma rate di rimborso del finanziamento, trattandosi in questo caso di un investimento patrimoniale.

Si comunica inoltre che il tasso di interesse medio del finanziamento per l’anno 2014 è stato pari allo 0,636%.

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