Patto per San Marino – Costituente Socialista. Agenzia Dire Torre 1

COSTITUENTE SOCIALISTA, UFFICIALIZZATO ‘FIDANZAMENTO’

ITALIA, UE E SVILUPPO I TEMI DELL’INTESA

Di matrimonio non si puo’ certo parlare, ma il corteggiamento tra Patto per San Marino e Costituente socialista vive il suo primo atto ufficiale. Un comunicato congiunto per confermare l’avvio di “un approfondito confronto su questioni ritenute prioritarie”, vale a dire i rapporti con l’Italia, l’integrazione con l’Europa e il rilancio dell’economia sammarinese, mai cosi’ depressa. Un confronto che per forza porta con se’ rinunce da ambo le parti.

    Dunque i diversi incontri delle scorse settimane sono culminati nell’elaborazione in primo luogo, si legge nella nota, di “un’azione coordinata tesa a fornire una veloce soluzione dei problemi nel rapporto con l’Italia, concordando che la Repubblica di San Marino debba continuare ad elaborare un modello economico improntato alla trasparenza”. Patto e Costituente si siederanno a “un tavolo di confronto specifico in cui condividere le informazioni attinenti al rapporto con l’Italia e in cui decidere e coordinare le iniziative piu’ opportune”. In ballo, sottolinea la nota, c’e’ l’idea che “lo scambio di informazioni su richiesta modello Ocse debba essere acquisito nell’ordinamento sammarinese a livello unilaterale”. Non altrettanto per lo scambio automatico di informazioni bancarie e finanziarie, che va invece “negoziato e previsto nel momento in cui viene sottoscritto l’accordo contro le doppie imposizioni”. Su questi due provvedimenti “e’ necessario un approfondimento a livello bilaterale”. Altro tema l’Europa, “affrontato in maniera ampia e non pregiudiziale” e nell’ottica di una maggiore integrazione. Che non significa pero’ escludere l’adesione. Ecco perche’, concordano socialisti e maggioranza, va “da subito”
 attivato il comitato previsto nell’Accordo di Cooperazione.
 Inoltre “si concorda che il particolare status istituzionale, storico e culturale della Repubblica di San Marino debba essere tenuto in considerazione anche rispetto alla proposta che la Commissione Europea sta elaborando come accordo da proporre a Liechtenstein, Principato di Monaco, Andorra e Repubblica di San Marino”. Va dunque cercata “la miglior negoziazione possibile per il nostro Paese al di la’ della situazione comune con gli altri piccoli Stati”. L’auspicio, termina la nota, e’ che il confronto posa allargarsi anche ad altri temi “su cui non si e’ ancora raggiunta una condivisione”, per “produrre una sintesi utile ad avviare una collaborazione che possa risolvere i problemi piu’ urgenti del Paese”.

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