Plauso per le leggi approvate e rammarico per la crisi di governo

I Democratici di Centro valutano con favore l’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale, di due importanti progetti di legge. Con le nuove “disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”, la Repubblica si allinea agli standard generalmente stabiliti affinché il nostro Stato possa essere accreditato come piazza finanziaria a livello internazionale. In assenza di una normativa di questa natura si sarebbe vanificato lo sforzo, che San Marino ha compiuto negli ultimi anni, per promuovere il proprio percorso di sviluppo e per assicurare ai suoi operatori la possibilità di continuare ad offrire prodotti e servizi in modo trasparente e pienamente legittimo, senza subire limitazioni nello svolgimento della loro attività. I D.d.C. danno atto al Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Stefano Macina, di avere portato a compimento un provvedimento rilevante, che contribuirà a dare stabilità e autorevolezza al sistema finanziario in un momento particolarmente delicato. Anche alla luce della scelta palesemente autoreferenziale di Alleanza Popolare, finalizzata all’apertura di una crisi di Governo, ha poi assunto un significato importante l’approvazione della legge sul giusto ed equo processo. I D.d.C. riconoscono al Segretario di Stato per la Giustizia, Ivan Foschi, la determinazione dimostrata nel portare avanti questo progetto, in linea con gli indirizzi fissati dal programma di governo, e nel volerne fare una pagina qualificante di questa legislatura. Sottolineano inoltre come questo provvedimento rappresenti un contributo fondamentale e imprescindibile per l’evoluzione della civiltà giuridica del nostro Paese. Dopo gli ulteriori provvedimenti in esame, i D.d.C. si predispongono ad ascoltare le motivazioni con cui Alleanza Popolare sosterrà in Consiglio, dopo averlo fatto in conferenza stampa e mai nell’ambito della maggioranza, la scelta unilaterale di aprire una crisi politica senza sbocchi apparentamente ragionevoli, che avrà probabilmente come unica conseguenza un ulteriore periodo di instabilità, decisamente dannoso per lo sviluppo del Paese. I D.d.C. intendono sottolineare fin da ora la gravità e l’irresponsabilità di questo atto, che se da un lato mette la Repubblica di fronte ad una situazione di incertezza, dall’altro evidenzia la fuga di Alleanza Popolare stessa dai patti sottoscritti nel 2007, peraltro confermati pubblicamente dai suoi dirigenti in occasione del recente deposito del progetto di legge contenente provvedimenti per lo sviluppo economico e sociale.

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