Presentato ‘Politica di potenza nell’età del Leviatano’ di Michele Chiaruzzi

Si è svolta oggi alle ore 12.00 all’Antico Monastero di Santa Chiara, la presentazione del libro di Michele Chiaruzzi ”Politica di potenza nell’età del Leviatano” edito da Il Mulino.
All’incontro erano presenti portando un messaggio di saluto i Segretari di Stato per gli Affari Politici, Fiorenzo Stolfi e per l’Istruzione e Cultura, Francesca Michelotti.
Il testo è stato ampiamente introdotto dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di San Marino, Giorgio Petroni e dai professori Luciano Canfora e Angelo Panebianco.
La presentazione del libro si è inserito all’interno dell’VIII° Ciclo del Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche, organizzato dalla Scuola Superiore dell’Università degli Studi di San Marino.
Il Segretario Michelotti ha ricordato l’importanza del realismo politico e relazioni internazionali per la Repubblica di San Marino, ed è utile per una riflessione collettiva che coincide con il lancio del libro di Michele Chiaruzzi. San Marino, è una microrealtà ha proseguito il Segretario Michelotti, con una grande potenza nel campo delle Relazioni Internazionali. Il nostro paese ha potuto costruire la propria realtà interna avvalendosi delle grandi Organizzazioni Internazionali, per le quali è membro.
Può trarre dal suo passato spunto nei confronti dei suoi interlocutori sempre diversi. L’obiettivo è costruire una sua identità culturale, predisponendo gli strumenti. Nel rapporto con gli altri Stati, le relazioni internazionali, risultano essere la nostra maggiore risorsa. Noi mettiamo a disposizione le nostre micro-risorse, a difesa di grandi problemi che affliggono il mondo, con grande dignità e orgoglio. Il Segretario Michelotti, infine, ha ricordato quando, diversi anni fa, firmò una convenzione sulla desertificazione nei confronti di quei popoli minacciati da una calamità naturale.
Il Magnifico Rettore, Giorgio Petroni, ha proseguito, parlando di orgoglio e gratitudine. La prima, perché sta a dimostrare i passi compiuti dall’Università, ribadendo il concetto di “Piccolo e Bello”, un cenacolo di docenti e allievi. La possibilità di interagire è alla base di un rapporto proficuo tra docente allievo. Michele Chiaruzzi è qua per ricordarcelo. Aleggia sempre il grande spirito comunitario.
Il libro, ribadisce Petroni, è una rivalutazione di Martin Wight e, si oppone alle dottrine tradizionali. Lo fa con dovizia e attento studio della documentazione storica.
Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, con immenso piacere ha voluto essere presente a questo appuntamento e, spiegando da subito il motivo del suo coinvolgimento.
Nella dedica, il libro, recita: “alla mia generazione sopravissuta in Bosnia”. Questa, giustifica come Ministro per gli Affari Esteri, perché oggi non solo si celebra uno studioso ma anche un Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Bosnia-Erzegovina.
Questo incontro può condurre al centro di una riflessione tra sapere politico e agire politico. Si presenta in molte forme, il problema morale, l’altro il richiamo ad Aristotele ci fa riflettere sullo studio della politica come forma di conoscenza per il bene comune.
Come dice Martin Wight, nel libro, è essenziale per gli studiosi di relazioni internazionali una dote particolare, lo sviluppo di una scabrosa comprensione dell’intrattabilità di tutte le realtà politiche.

Il Governo di un piccolo Stato non fa eccezione soprattutto nel rapporto Internazionale, dove San Marino si trova a rapportarsi con i grandi Stati del mondo.
Il professore Angelo Panebianco, tutore di Michele Chiaruzzi in questi anni di dottorato, ha illustrato la figura dello studioso Wight, sconosciuto fino alla sua morte per essere poi rivalutato, grazie alle pubblicazioni dei suoi elaborati da un allievo.
Fu un autore molto complesso, grande pensatore di relazioni internazionali, guardando il problema da un punto di vista, per poi spostarsi a un altro e cosi via.
Lo stesso Chiaruzzi nella sua analisi critica sostiene che si tratti di un autore complesso e sofisticato. La dottrina realista, tratta lo Stato come una torre unitaria. Sappiamo bene che non è così, non è la condizione normale.
Per concludere, l’autore del libro, Michele Chiaruzzi, spiega che, non vuole essere questo testo una storia del pensiero di Martin Wight, ma una ricostruzione di certi aspetti del suo pensiero a proposito della politica internazionale.

San Marino, li 6 giugno 2008/1707 d.F.R.

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