Raffaella Ianuale di Il Gazzettino (Venezia): Scoperti i

    Il Gazzetino (Venezia)26 May 2016

Scoperti i “Re Mida” dell’evasione

Indagini partite dal tenore di vita di un 45enne chioggiotto che girava con un’audi A7 targata San Marino

Raffaella Ianuale

 

Tasse non pagate per 11 milioni di euro da una società di distributori automatici
Non è certo passata inosservata un’audi A7 bianca con targa San Marino che gironzola per Chioggia. L’auto, e soprattutto la targa, ha attirato l’attenzione anche dei finanzieri della locale compagnia. Un primo controllo ha permesso così agli uomini del capitano Luigi Stridi di scoprire che l’auto è intestata ad una società con sede nella Repubblica di San Marino. E l’uomo alla guida, un 45enne di Chioggia, si muove come se fosse il titolare di questa società che poi scopriranno avere un ingente giro d’affari. Una barca potente, un tenore di vita alto, il 45enne non si muove certo sotto traccia. Però non collabora con i militari che cercano di ricostruire che ruolo abbia all’interno della società sanmarinese che si occupa del settore della distribuzione automatica. In pratica commercializza i distributori automatici di vari prodotti: dalle bibite alle merendine, dai cosmetici ai preservativi.
I finanzieri di Chioggia si mettono così al lavoro e scoprono che di fatto quella di San Marino è una società “esterovestita” che svolge però le proprie attività interamente nel sia il 45enne residente a Chioggia, facendo le verifiche risalgono a quelli che sulle carte risultano essere gli amministratori di fatto e di diritto. Sono due donne di Rimini, mamma e figlia, quest’ultima conosciuta nel mondo delle passerelle perchè ha partecipato a numerosi concorsi di bellezza, compreso Miss Italia. Quindi le due donne risultano amministratrici di questa società con sede nella Repubblica di San Marino, ma che svolge tutte le proprie attività in Italia senza mai aver versato nulla all’agenzia delle Entrate. A questo punto tutti gli atti vengono trasmessi alla Guardia di Finanza di Rimini e sulla vicenda indaga la locale Procura. I finanzieri del Comando provinciale di Rimini ieri hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo emesso in materia di reati tributari per un importo complessivo di due milioni e 800mila euro. In pratica hanno sequestrato la villa di Rimini di proprietà delle due donne, ma anche auto e scooter a loro riconducibili, e i conti stranieri intestati alla società “Re Mida”. Ora al vaglio della Procura di Rimini c’è anche la posizione del chioggiotto che è stato socio dal 2010 nell’attività di San Marino.

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