Report AIF, 2018 il più “trasparente”. 2010 più segnalazioni

L’informazione di San Marino

L’anno 2018 il più “trasparente”. Il 2010 quello con più segnalazioni

Nel report AIF le operazioni sospette segnalate dalla Agenzia di Informazione Finanziaria

Con 107 segnalazioni sospette il 2018 si pone come l’anno più “trasparente” del decennio. E cioè quello col più basso numero di denunce per operazioni finanziarie poco chiare pervenute all’Agenzia d’informazione finanziaria (Aif). Questo secondo quanto pubblicato nel report 2018 dell’Agenzia.

Segnalazioni Solo nel corso del primo anno, quello d’insediamento della struttura, il 2008, si registrò il più basso numero di segnalazioni (12). Perché poi, già dall’anno successivo, il 2009, i casi denunciati aumentarono sensibilmente, raggiungendo quota 244. Per continuare a crescere toccando il numero record di 296 nel 2010. Poi una lenta discesa nel 2011 (260, con un caso sospetto di finanziamenti del terrorismo) e 2012 (221), fino, addirittura, a dimezzarsi negli anni seguenti. Nel 2013, infatti, le segnalazioni furono 120. Una piccola risalita nel 2015 con 182 denunce e nel 2016 con 166 (1 per soldi finiti alle organizzazioni terroristiche internazionali), poi un deciso calo fino al 2018 con 107 segnalazioni: il numero più basso.

Complessivamente, comunque, sono state 1866 le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette per riciclaggio o per finanziamento del terrorismo, pervenute all’Agenzia dal 2008 al 2018.

Casi aperti Queste 1886 segnalazioni pervenute all’Aif hanno avuto un seguito? Hanno portato all’apertura di casi d’indagine? Decisamente sì. Ed anche in numero elevato. Secondo quanto pubblicato nel report 2018 dell’Aif, infatti, emerge che complessivamente sono stati aperti 1515 casi. Con il 2018 come anno a basso “carico” di casi, appena 80 (solo nel 2008, anno in cui venne istituita l’Aif, se ne registrarono di meno: 12), contro, ad esempio, i 97 del 2017 ed i 256 del 2010, anno record sia per casi aperti, sia per segnalazioni fatte: 296. Sopra i duecento di casi aperti, precisamente 223, c’è anche il 2009, dopodiché i numeri scendono sensibilmente: 196 casi aperti nel 2011, 140 nel 2012, 101 nel 2013. E così via, fino ad arrivare ai 155 nel 2015, ai 151 nel 2016 e scendere giù ai 97 del 2017 ed agli 80 dello scorso anno.

Provvedimenti cautelari Secondo la vigente normativa sammarinese, l’Aif ha il potere di disporre il blocco di beni, fondi o altre risorse economiche qualora vi sia un fondato motivo di ritenere che i medesimi siano provento di riciclaggio, finanziamento del terrorismo o altri reati, ovvero possano essere impiegati per commettere tali condotte. Ma l’adozione di provvedimenti cautelari presuppone la sussistenza di due requisiti: la fondatezza del sospetto di un reato sotto il profilo oggettivo e/o soggettivo e la circostanza che i beni o in fondi possano essere nel breve termine oggetto di disposizione da parte del cliente, con particolare riguardo all’eventuale trasferimento dei medesimi fuori dal territorio della Repubblica. Passiamo, quindi, ad esaminare i numeri e, soprattutto, le cifre bloccate dall’autorità giudiziaria. Complessivamente, dal 2008 al 2018, i provvedimenti di blocco e i rapporti bloccati sono stati 134. Per una movimentazione finanziaria pari a 55 milioni 112 mila euro.

Nel 2018 non risultano fondi bloccati. Mentre il grosso delle somme congelate dall’autorità giudiziaria lo si registra negli anni che vanno dal 2011 al 2013: rispettivamente 14mln 710 mila euro nel 2011, 23mln 621 mila euro nel 2012, 12mln 015 mila euro nel 2013. A completare il prospetto dei fondi bloccati ci sono poi 517.672 nel 2014, 2.479.879 nel 2015, 43.528 nel 2016 e 1.532.120 nel 2017.

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