Rimini. Borgo San Giovanni: dopo la riqualificazione dei marciapiedi, l’installazione degli arredi urbani e la messa a dimora di 68 alberi

Dopo la riqualificazione dei marciapiedi della via XX Settembre, avvenuta nei mesi scorsi, che ha restituito a commercianti e cittadini il nuovo marciapiede riqualificato, si sta concludendo in questi giorni la messa a dimora di tutte le piante che adorneranno il viale.

Ne dà notizia il comune di Rimini, aggiungendo: “Si tratta di 68 “Pyrus calleryana”, peri da fiore, che in questi giorni sono già stati piantati nel lato mare della via e che entro il ponte dell’immacolata si completeranno anche con il lato monte. Un intervento che in questa fase comprende anche l’installazione di diversi stalli per le biciclette.

Dopo le festività natalizie e di inizio anno verrà quindi completata l’installazione di tutti gli arredi urbani in acciaio corten, dalle nuove panchine ad altri stalli per le biciclette. Per questo intervento sono utilizzati materiali speciali, sia per il sagrato della chiesa, che per il ponte sul Parco Cervi. Al nuovo materiale architettonico usato per i marciapiedi, sarà  infatti alternato l’utilizzo della pietra, che servirà a ridisegnare gli spazi davanti alla Chiesa di San Giovanni Battista e sui marciapiedi esistenti di quello che era l’antico ponte romano sul fiume Ausa di fronte all’Arco di Augusto.
Tutti i materiali sono stati scelti in accordo con la Soprintendenza, e sono coerenti con le pavimentazioni che caratterizzano il centro storico, utilizzati per l’anello delle nuove piazze.

“Siamo giunti alla conclusione di un intervento strategico in un quadrante urbano particolarmente bello e delicato – dichiara L’Assessore ai Lavori Pubblici Mattia Morolli – . Questo progetto intende valorizzare il percorso storico della via Flaminia, porta monumentale di ingresso della città, che si sviluppa lungo il Borgo San Giovanni. Un progetto che unisce la riqualificazione del quartiere attraverso l’esaltazione dei luoghi simbolo della zona ad un miglioramento dell’accessibilità grazie ad una serie di opere strutturali sull’asse viario. Per tutto il fronte della chiesa si prevede una piazzetta a creare un sagrato, arredato tenendo conto dei caratteri identitari e storiografici del borgo”.

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