Rimini. Cerca di soffocarla con cinghia e cuscino. Il Gip caccia da casa il marito violento

La vittima salvata due volte dall’intervento di vicini di casa, cinque le aggressioni denunciate. L’uomo dovrà stare a non meno di mezzo chilometro dalla moglie. «Vivo il pericolo di ricaduta».

ENRICO CHIAVEGATTI – Marito violento “sfrattato” da casa. Ora deve stare ad almeno mezzo chilometro di distanza dalla moglie e dai luoghi frequentati dalla consorte. Lo ha stabilito il Gip del tribunale di Rimini Manuel Bianchi che ha firmato l’ordinanza restrittiva così come richiesto dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi. Un provvedimento lampo a seguito dell’improvvisa escalation di violenze che l’uomo difeso dall’avvocato Massimo Pistelli, di molti anni più vecchio della moglie, ha messo in atto per motivi che la stessa vittima non ha saputo spiegare nella denuncia. Tutto sarebbe iniziato lo scorso marzo quando il marito, rientrato in casa, ha trovato la moglie in lacrime. Ma non l’ha consolata, stando alla denuncia della donna. Quando gli ha spiegato il motivo del pianto, ovvero aver saputo che suo fratello era morto, lui si sarebbe sfilato la cinta dai pantaloni, gliel’avrebbe messa attorno al collo e avrebbe cercato di strangolarla. (…)

Articolo tratto dal Corriere di Romagna

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