Rimini. Cieca con il cane respinta dall’hotel. Corriere Romagna

(Photo credit: Corriere Romagna)

Corriere Romagna: Denuncia all’Unione italiana ciechi: il caso diventa nazionale. La turista in vacanza con il marito e i tre figli: «Non è possibile essere discriminati così nel 2016» / Albergo rifiuta una cieca col cane / La protesta della donna: «Dovevano prenderci, c’è una legge» / L’hotel: «Non accettiamo animali»

RIMINI. Quando le hanno detto che non c’era spazio per lei in quell’hotel in zona darsena di San Giuliano, perché «non sono accettati animali», è partita al contrattacco: «Non è possibile essere discriminati così nel 2016». Lei, Patrizia Rosito, turista non vedente, è in vacanza a Rimini con marito e tre figli dalla Puglia. E l’animale in questione è Pepita, un pastore scozzese che le fa «da cane guida da poco più di un anno: dove va lui, vado io, rappresenta la mia libertà». Ecco spiegato perché il rifiuto, arrivato dopo uno scambio di mail, durato un paio di giorni con l’hotel quattro stelle St. Gregory Park, l’ha mandata su tutte le furie e le ha fatto denunciare il fatto all’Unione italiana ciechi: da lì la notizia ha fatto il giro di Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, e il caso è diventato nazionale. La stessa turista, contattata al telefono, chiarisce che, dopo avere chiamato l’hotel e avere ricevuto le disponibilità per lei e la sua famiglia dal 28 al 31 agosto a un prezzo ottimo, «tutto si è “inspiegabilmente complicato” quando ho doverosamente fatto presente che mi sarei recata in compagnia della mia amica a quattro zampe, Pipita ». Niente da fare: «A quel punto – continua la donna – nonostante abbia spiegato il fatto che ero una non vedente e che quello fosse un cane guida, mi è stato ribadito che l’albergo non accettava animali». (…)

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