Rimini: città per eccellenza… dell’evasione fiscale.

Simone Mascia di Corriere Romagna Rimini: I risultati di una ricerca che prende in considerazione auto di lusso, case di pregio, spese per bollette e ovviamente i redditi dichiarati / Evasione, figuraccia in salsa riminese / Maglia nera in Emilia Romagna dove le altre città invece sono tra le più virtuose d’Italia

RIMINI. Auto di lusso, soldi in banca, spese ingenti per cibo, bollette e benzina, ma anche numero di case di pregio a disposizione. Non manca niente nell’identikit del “perfetto evasore”, che fa conquistare a Rimini la maglia nera in regione tra chi guadagna tanto e non paga le tasse. Un risultato che fa piombare la provincia al 59o posto su 103 province totali, peggiorando così di otto posizioni rispetto al già pessimo risultato arrivato nel 2006. La fotografia è stata scattata da una ricerca del Centro studio Sintesi, (ripresa dal quotidiano economico Il Sole 24Ore), che ha composto la classifica del “nero” a livello nazionale, mettendo in evidenza il divario tra il reddito disponibile e il livello di benessere dei singoli cittadini. Fattore, quest’ultimo, calcolato sulla base di precisi parametri come i consumi per gli alimenti, che in base agli ultimi dati a Rimini avevano visto una spesa procapite di 2mila e 893 euro; mentre per l’energia elettrica in casa ne sono stati spesi 1.342 e per il carburante 706. Indicativa anche la presenza di auto di cilindrata superiore ai 2000 cc (7,62 per cento sul totale) e di abitazioni di lusso (0,10 per cento). E il quadro complessivo di benessere sul territorio, che stride con i redditi che si aggirano attorno ai 22mila euro, ha tenuto Rimini nella lista delle province a rischio evasione con 95 punti, in una classifica dove Ragusa (54 punti) si piazza all’ultimo posto e Trieste (154) sale nel gradino più alto, come provincia più virtuosa. Un confronto impietoso, in cui Rimini esce con le ossa rotte se paragonata soprattutto alle altre province dell’Emilia Romagna, prima regione in Italia con meno rischio di evasione e capace di piazzare tra le primissime posizioni Bologna (3o) Forlì-Cesena (4°), Parma (8°) e Modena (11°) tra i territori in cui i cittadini non “dimenticano” di pagare le tasse. Come confermato anche dai dati dell’Agenzia dell’entrate, capace di recuperare in tre anni un tesoretto di 115 milioni di euro. I soldi fatti uscire dal sottobosco del “nero” sono cresciuti in escalation: 34,7 milioni nel 2009; 38,9 nel 2010; sopra i 45 lo scorso anno. Ecco perché la Provincia di Rimini fa scattare il campanello d’allarme: «Rimini si conferma zona a congruo rischio evasione e questi dati ci segnalano ancora una volta la profondità del problema fiscale nel territorio riminese, anomalo anche rispetto alle aree dall’economia omogenea».
Ed è per questo che sempre dalla Provincia affondano il colpo e spiegano: «Va altresì rimarcata la componente economica di tale sottrazione di risorse che rende più difficili gli investimenti necessari a stare sul mercato». Un aspetto, quest’ultimo, che sempre secondo dall’ente di Corso Augusto non è stato «ancora colto nella sua drammatica pienezza e, se non affrontato, porta con sé il rischio “tramonto” per un’area che ha un bisogno incessante di modernizzare e riqualificare la propria dotazione infrastrutturale per vincere la sfida della concorrenza e garantire lavoro e benessere».


Tipico esempio di valigia da evasori fiscali

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